Quaderni di Scuola: proseguiranno ancora visite e laboratori per raccontare la storia attraverso gli occhi dei bambini

2026/07/17

Categories: education

Riaprono le prenotazioni per l’anno scolastico 2026-2027. Cinque percorsi didattici, tra museo e aule, per avvicinare gli studenti alla storia, all’educazione civica e alla memoria attraverso i quaderni scolastici del passato.
La storia raccontata dai bambini, attraverso le loro parole, i loro temi e i loro quaderni. È questa l’idea che anima il Museo dei Quaderni di Scuola di Milano, che in vista dell’anno scolastico 2026-2027 ha riaperto le prenotazioni per il programma di visite guidate e laboratori dedicati alle scuole.

Il museo, inaugurato nell’aprile del 2024 in via Broletto e considerato il primo polo espositivo al mondo interamente dedicato alle memorie dell’infanzia e dell’adolescenza attraverso i quaderni scolastici, rinnova così la collaborazione con gli istituti proponendo attività pensate per studenti della scuola primaria e secondaria.

L’obiettivo è utilizzare i quaderni storici come strumenti didattici capaci di mettere in dialogo generazioni diverse e di offrire una prospettiva originale su eventi storici, trasformazioni sociali ed esperienze personali.

«Con queste iniziative vogliamo offrire a docenti e dirigenti scolastici uno strumento diverso e originale per catturare l’attenzione dei ragazzi», spiega Thomas Pololi, direttore e curatore del museo. «I laboratori consentono di integrare la didattica tradizionale con l’esplorazione diretta delle fonti, stimolando un’immediata empatia con la memoria storica. È anche un modo per fare inclusione e appassionare gli studenti partendo dalle parole scritte dai loro coetanei del passato».

L’offerta formativa si sviluppa su due percorsi distinti: le attività da svolgere all’interno del museo e i laboratori itineranti che gli operatori possono realizzare direttamente nelle scuole.

Tra le proposte ospitate negli spazi espositivi figura “Quaderni di guerra”, un percorso dedicato ai due conflitti mondiali e alle dittature del Novecento osservati attraverso gli elaborati scolastici dei bambini dell’epoca, rivolto alle classi quarte e quinte della primaria e alla scuola secondaria di primo grado.Per gli alunni più piccoli è stato invece pensato “Viaggio al centro del bambino”, un’esperienza che esplora emozioni, famiglia, scuola, sogni e paure attraverso le testimonianze lasciate nei quaderni da bambini di epoche diverse, mettendo in luce ciò che accomuna l’esperienza dell’infanzia al di là del tempo.

Completa l’offerta museale “I bambini fanno la storia”, un itinerario che ricostruisce l’evoluzione del ruolo dei più giovani nella società, dalla fine del Settecento fino ai giorni nostri, utilizzando la grande parete cronologica del museo come filo conduttore.

Accanto alle visite, il Museo propone anche due laboratori da realizzare direttamente nelle classi.
Con “I bambini di oggi incontrano i bambini di ieri” gli studenti hanno l’opportunità di leggere i temi scolastici del passato insieme ai loro autori, oggi adulti, instaurando un dialogo diretto tra generazioni che mette a confronto esperienze, aspettative e cambiamenti sociali.
Il secondo laboratorio, “I quaderni di Milano”, utilizza invece gli elaborati degli studenti milanesi del Novecento per raccontare l’evoluzione della città: dal boom economico ai problemi ambientali, dalla crescita urbana ai cambiamenti nella vita quotidiana. Un percorso che invita i ragazzi a riflettere sul presente e a immaginare la Milano del futuro.

Gestito dall’Associazione Quaderni Aperti APS-ETS, il Museo dei Quaderni di Scuola custodisce un patrimonio di oltre 2.500 quaderni e documenti provenienti da 36 Paesi, riconosciuti di interesse storico particolarmente importante. Un archivio che viene progressivamente digitalizzato e tradotto grazie al lavoro di circa 300 volontari provenienti da tutto il mondo, trasformando le memorie scolastiche in una preziosa risorsa per la ricerca e la didattica.
Con la riapertura delle prenotazioni, il museo conferma la volontà di consolidare il rapporto con le scuole, proponendo esperienze che fanno dei quaderni non semplici documenti del passato, ma strumenti per comprendere la storia, sviluppare il pensiero critico e favorire il dialogo tra generazioni.

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