Provincia, scintille al vertice. FdI e FI fanno quadrato su Gentilucci: “Buldorini poteva telefonargli”

2026/07/26

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Alessandro Gentilucci, presidente della Provincia (foto Calavita)

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Dai malumori – prima dell’elezione a presidente della Provincia – tra chi nel centrodestra non aveva digerito il suo nome, fino ad arrivare alle ultime dichiarazioni del vice Luca Buldorini, passando per l’individuazione del sito della discarica. L’inizio mandato di Alessandro Gentilucci è stato movimentato. Una gestione "accentratrice" che ha generato delle reazioni tra i politici, a partire dalla convocazione dei dirigenti della Provincia, per il primo incontro, nel container del municipio di Pieve Torina anziché nella naturale sede dell’amministrazione.

"Gentilucci non può pensare di governare la Provincia alla pari di un Comune come Pieve Torina. La Provincia è un organo collegiale e comprende tutto il territorio. Se questo è il metodo, a settembre che senso ha rinnovare il consiglio provinciale? Non può esserci una persona sola al comando", è stata l’accusa di Buldorini.

Ma cosa ne pensano i rappresentanti del centrodestra? "Con la riforma delle province (legge Delrio) è stata abolita la giunta provinciale, le cui funzioni sono passate al presidente (sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti) e all’assemblea dei sindaci (un organo consultivo e propositivo) – afferma Massimo Belvederesi, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia –. Pertanto il consigliere, in questo caso vicepresidente, quindi uomo di fiducia del presidente poteva chiamarlo e consultarsi come fanno gli altri consiglieri. La situazione poteva e può essere affrontata e discussa di persona anziché andare sul giornale. Il confronto diretto è sempre auspicabile e costruttivo".

Il presidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui, segretario provinciale di Forza Italia, dichiara: "Non entro nel merito delle parole di Buldorini. Ma Gentilucci è l’esatto opposto dell’uomo solo al comando. Si rapporta spesso con me, in quanto rappresentante provinciale di una forza politica, ed è un ottimo presidente della Provincia. Sempre presente, non per tagliare il nastro, ma per la vicinanza alle persone. Si sta comportando come un presidente della Provincia dovrebbe comportarsi e muoversi sul territorio. Gentilucci ha un’attenzione verso i ruoli istituzionali e verso gli amministratori. Siamo molto soddisfatti. E non è vero che non si è confrontato sulla questione discarica; per carità, se ne può parlare e fare qualche assestamento, ma non è chiuso su niente. È aperto al confronto".

Mauro Lucentini, commissario provinciale della Lega, contattato dal Carlino, invece ha preferito non intervenire. Tra lui e Gentilucci, subito dopo la nomina, c’era stato un battibecco sull’assegnazione delle deleghe.

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