Prostituzione minorile, condannato un avvocato: sesso e droga con due 17enni. La vita da ‘sugar daddy’ e la giovane che tentò il suicidio

2026/09/16

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Sugar daddy e sugar baby: da un lato il professionista facoltoso in cerca di attenzioni e di sesso, dall'altra la ragazza che "punta" a viaggi e regali costosi. Una trama da film che però spesso diventa realtà, come già ai tempi delle baby squillo ai Parioli: la storia raccontata oggi dal Corriere della Sera aggiunge però un tassello in più, in una realtà che - come rileva l'ultima indagine dell'istat - vede milioni di donne vittime di abusi anche da parte di genitori, amici e parenti.

La vicenda riguarda un avvocato di 56 anni, partner di uno di più importanti studi civilistici italiani, che nel 2021/2021 aveva cercato e trovato online «appuntamenti di alto livello per uomini ricchi e di successo e donne giovani, ambiziose e attraenti» su una piattaforma il cui slogan era eloquente: «Il tuo tempo è prezioso, non sprecarlo con appuntamenti banali». L'avvocato si è visto infliggere dai giudici di Milano, su richiesta della pm Giulia Floris, una condanna in primo grado a 4 anni e mezzo per prostituzione minorile e detenzione-cessione di stupefacenti nel contesto degli incontri e più di 20mila euro di risarcimento all'unica giovane costituitasi parte civile.

L'avvocato condannato a 4 anni e mezzo

Nella ricostruzione riportata dal Corriere nelle sue pagine milanesi, in teoria le ragazze che facevano parte del giro di professionisti anche ad alto livello erano consapevoli di farsi mantenere per qualche periodo accompagnando la vita del 'daddy' di turno ma in alcuni casi, a pochi mesi da 18 anni, le ragazze avevano vissuto a casa dei clienti, talvolta persino con l'approvazione della mamma. L'accusa è di aver fatto sesso a pagamento con due ragazze slave non maggiorenni per un paio di mesi, ma anche di detenzione-cessione di stupefacenti, più 20mila euro di risarcimento a una ragazza che si era costituita parte civile: la storia di quest'ultima, scrive il Corsera, comprende anche un tentativo di suicidio.

Il verdetto del processo, svoltosi a porte chiuse come sempre nei casi di minori vittime, si aggiunge, nella stessa inchiesta condotta dalla pm Alessia Menegazzo, a un precedente patteggiamento a 2 anni col quale l'avvocato aveva già definito uguali imputazioni nei rapporti con altre due ragazze ancora minorenni: all'epoca aveva deciso di tacere il tutto con familiari e suoi colleghi di studio, ma nel dispositivo il collegio di giudici ha ordinato la comunicazione della condanna all'Ordine degli Avvocati per le valutazioni disciplinari, quindi la condanna diventerà pubblica. Il nome del legale non è stato pubblicato per evitare la riconoscibilità delle vittime.


Ultimo aggiornamento: mercoledì 16 settembre 2026, 13:49

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