Prof accoltellata, il compagno di scuola eroe: «L’ho disarmato e bloccato, lui continuava a urlare il suo nome. Scappavano tutti»

2026/09/19

Categories: world-news

«Con uno scatto sono riuscito a disarmarlo e a mettergli le mani dietro la schiena». Quando ha visto l’intera classe arretrare impaurita, Karim - lo chiameremo così - non ci ha pensato due volte. Il giovane, 13 anni, di origine congolese e ospite di una vicina casa famiglia - è infatti un minorenne non accompagnato e ha quindi un tutore - si è lanciato contro il suo compagno di classe che stava accoltellando la professoressa e gli ha tolto l’arma, un coltello di 23-24 centimetri, salvando così la vita della docente. Poi ha immobilizzato l’aggressore fino all’arrivo degli insegnanti.

La sequenza

«Ero entrato a scuola leggermente in ritardo e mi sono seduto in fondo alla classe», racconta Karim. La lezione di storia della professoressa Isabella Marsilio era appena cominciata quando, attorno alle 9.30, Tommaso - anche questo un nome di fantasia - ha fatto irruzione nell’aula con addosso, racconta il giovane, «una maglia bianca con la scritta “Tmd”» e un casco verde sul quale aveva fissato il cellulare. Quella sigla significa “Total Muslim Death”, una frase islamofoba che rimanderebbe agli ambienti estremisti frequentati online dal giovane. Nella mano sinistra stringeva uno spray al peperoncino, nella destra «un coltello di colore grigioverde con lama di circa 23-24 centimetri». E non aveva più con sé lo zaino che, secondo quanto riferito dagli altri studenti, indossava all’ingresso.

Tommaso è quindi entrato in classe e si è diretto subito verso la professoressa. «Le ha spruzzato addosso lo spray al peperoncino, poi le ha sferrato una coltellata all’altezza dell’ascella sinistra», continua Karim. Quando il taglio della ferita ha cominciato a sanguinare, la professoressa «è scappata correndo fuori dalla classe, urlando e chiedendo aiuto».

Lui, invece, è corso verso Tommaso per togliergli il coltello: «Vedevo i miei compagni indietreggiare impauriti da quello che avevano visto, io con uno scatto l’ho disarmato e gli ho messo le mani dietro la schiena», racconta. Così, dopo averlo neutralizzato, Karim ha portato Tommaso fuori dalla classe dove, nel frattempo, erano accorsi alcuni professori. Uno dei docenti ha quindi preso l’aggressore e lo ha portato alla porta d’ingresso. Ma anche in questa fase, qualcosa colpisce Karim: «Quando è stato portato fuori dall’aula, urlava a tutti i presenti il suo nome e cognome». Come a rivendicare pubblicamente il gesto.

Eppure Karim, parlando del suo compagno, lo descrive come un ragazzo «tranquillo e simpatico», con soltanto «qualche difficoltà nell’apprendimento». «Non lo trovo un tipo strano, né aveva mai assunto atteggiamenti violenti», prosegue Karim, «non l’ho mai visto a scuola con delle armi». Sul loro rapporto, il 13enne di origine congolese ammette: «Non mi è mai interessato essere suo amico» e dunque parlavano poco. Mentre descrive la docente Marsilio come «severa», ma brava nel suo lavoro. «Non ha mai umiliato e insultato nessuno di noi», racconta Karim.

Proprio quella mattina, Tommaso avrebbe dovuto sostenere la prova per recuperare il debito estivo di storia, un elemento che potrebbe aiutare ora a ricostruire il possibile movente dell’aggressione. «Non so in che rapporto Tommaso fosse con la professoressa – conclude Karim – o che considerazione avesse di lei».

Intanto il pensiero torna alla maglia con la scritta “Tmd”, indossata da Tommaso durante l’aggressione. Forse uno dei “pianeti” di quell’agghiacciante universo online legato alla Tcc, la True Crime Community, che il 13enne seguiva e che è frequentata da molti altri minorenni (e non) ossessionati da stragi e immagini di violenza estrema. Un legame ancora da verificare, così come resta da verificare quale peso abbiano avuto Telegram, Tik Tok e gli altri social nella preparazione dell’aggressione.

Per quanto riguarda Karim, invece, c’è già chi lo vede pronto a diventare Alfiere della Repubblica, il titolo consegnato ai giovani che si distinguono per coraggio e senso civico. Il Colle, forse, già prende nota.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

>> Home