“Prima aveva tentato di rapinarmi e senza mio marito e dei miei ex

2026/07/13

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Brandendo un tavolino di ferro, uno di quelli posizionati all'esterno del locale, ha colpito violentemente un paio di volte il vetro della porta d'ingresso, danneggiandola, ma non è riuscito ad entrare, perché all'interno il personale e alcuni clienti, hanno bloccato "di peso" l'ingresso, sino al momento dell'arrivo delle forze dell'ordine. E, pochi minuti prima, ha cercato di aggredire e rapinare una donna, difesa dal marito e da alcuni suoi ex alunni

PERGINE VALSUGANA. E' diventato ormai "virale" il video di quanto accaduto nella serata di ieri, domenica 12 luglio, in centro a Pergine Valsugana: un uomo, in evidente stato di alterazione, ha cercato di sfondare la porta della "Brasserie Alba", dalla quale era stato allontanato pochi minuti prima.

Brandendo un tavolino di ferro, uno di quelli posizionati all'esterno del locale, ha colpito violentemente un paio di volte il vetro della porta d'ingresso, danneggiandola, ma non è riuscito ad entrare, perché all'interno il personale e alcuni clienti, hanno bloccato "di peso" l'ingresso, sino al momento dell'arrivo delle forze dell'ordine.

L'uomo si era presentato pochi minuti prima all'interno dell'attività situata nella centrale piazza Gavazzi con una mano insanguinata ed era stato fatto uscire, non senza difficoltà, dopo una mezz'ora di conciliabolo.

Ebbene, pochi minuti prima il soggetto si sarebbe reso protagonista di un tentativo di aggressione e rapina vicino alla stazione di Pergine Valsugana, non andata a buon fine grazie all'intervento del marito della donna, una professoressa, e di alcuni ex alunni, che si sono prodigati per difenderla.

A raccontarlo è la stessa vittima, che sui social, anche commentando gli articoli pubblicati dal nostro giornale, ha spiegato che: "E' la stessa persona che, qualche minuto prima, ha tentato di rapinarmi e mi ha aggredita nei pressi della stazione. Ho chiamato due volte le forze dell'ordine prima che quel soggetto arrivasse all'Alba. Se non ci fossero stati mio marito e un gruppo di miei ex alunni, le cose sarebbero andate diversamente. Spero che quei ragazzi leggano queste parole: il loro intervento e la loro prontezza sono stati fondamentali. Li ringrazio di cuore".

A Pergine Valsugana oggi non si parla d'altro, ma quanto accaduto, alla luce anche dei fatti accaduti ieri a Trento, riporta il focus sul tema della sicurezza su tutto il territorio provinciale. E, a tal proposito, il consigliere provinciale della Lega Mirko Bisesti usa parole durissime per commentare quanto successo, parlando di "limite superato" e chiedendo il "pugno di ferro per chi porta violenza nelle nostre comunità".

"Prima ha cercato di aggredire una donna in piazza, una professoressa - scrive il consigliere della Lega sui propri canali ufficiali -. Poi si è scagliato contro un bar. Ieri mattina ero al telefono con un caro amico, gli avevano appena sfonda la vetrina del ristorante in centro a Trento. Ora questo a Pergine. Grazie alle Forze dell'Ordine per l'arresto del soggetto di Pergine. Presenza e professionalità fanno la differenza. Ma non se ne può più. Chi apre ogni mattina la serranda della propria attività lo fa con sacrificio e lavoro. Non può ritrovarsi con la vetrina sfondata e i danni da pagare di tasca propria. Qui non c'entra destra o sinistra. E' buonsenso. Serve il pugno di ferro e nessuno sconto per chi porta violenza nelle nostre comunità. Una donna aggredita in piazza non è cronaca. E' un limite superato. E chi lo supera deve pagare. Senza se e senza ma".

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