Pubblicato il: 05/08/2026 – 20:02
CATANZARO La Regione Calabria accelera sulla prevenzione sanitaria e fissa la tabella di marcia per il nuovo Piano regionale della Prevenzione (Prp) 2026-2031, destinato a guidare le politiche di tutela della salute nei prossimi anni. Tra le novità più rilevanti del documento, adottato dalla Giunta regionale in una delle ultime sedute, figurano il rafforzamento degli screening oncologici, l’incremento delle coperture vaccinali, il contrasto alle malattie croniche, la prevenzione delle dipendenze e una maggiore attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla tutela ambientale. «La Regione recepisce la strategia del Piano nazionale della Prevenzione 2026-2031, ponendo al centro delle proprie politiche la salute come bene collettivo e diritto fondamentale». È questo il principio ispiratore del documento, che individua tre pilastri strategici: l’approccio One Health, l’integrazione della salute in tutte le politiche pubbliche e l’attenzione all’intero ciclo di vita della persona. Il Piano punta inoltre a ridurre le disuguaglianze territoriali, rafforzare la medicina d’iniziativa e consolidare le reti di collaborazione tra sistema sanitario, scuole, luoghi di lavoro ed enti locali.
Gli ambiti di intervento
Tra i principali ambiti di intervento figurano la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, il contrasto alle dipendenze, la sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, la prevenzione delle malattie infettive, la sicurezza alimentare e la sanità pubblica veterinaria, oltre alle azioni dedicate ad ambiente, clima e salute. Il cronoprogramma prevede scadenze precise. Entro il 30 settembre 2026 dovranno essere inserite nella piattaforma nazionale le informazioni relative alla pianificazione regionale; entro il 30 novembre il Ministero della Salute procederà alla verifica della programmazione, mentre entro il 31 dicembre 2026 la Regione adotterà formalmente il Piano regionale della prevenzione 2026-2031.
Gli obiettivi per le aziende
Nel documento vengono inoltre fissati gli obiettivi operativi affidati alle Aziende sanitarie provinciali già per il 2026. Tra questi figurano l’ampliamento della rete delle Scuole che promuovono salute, la diffusione delle Comunità attive, la promozione della salute nei luoghi di lavoro, il potenziamento degli screening oncologici, il monitoraggio dei rischi ambientali, la prevenzione delle malattie infettive, la gestione integrata della cronicità, gli interventi nei primi mille giorni di vita e il rafforzamento delle attività di sicurezza alimentare e sanità veterinaria. Gli adempimenti previsti costituiranno anche requisito per l’accesso ai finanziamenti dedicati al Piano regionale della prevenzione. (a. c.)
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