Prenota il tuo invito omaggio per scoprire il mondo delle telecomunicazioni al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia | Dove Viaggi

2026/07/24

Categories: travel

Transatlantico Conte Biancamano, Sala di pilotaggio; Posta sul Ponte del sole, nel 1963-64 la sala, proveniente dallo smantellamento della nave, viene re-installata nel Conte Biancamano ricostruito al padiglione navale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano.

Un inventore-imprenditore, un impero e i “sette mari”, sono i protagonisti del secondo appuntamento della DOVE Community al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

Giovedì 10 settembre, dalle ore 18 alle 19.30, Simona Casonato, curatrice delle collezioni dedicate alla storia della comunicazione e dell’informazione, accompagnerà 20 lettori di DOVE attraverso l’esposizione permanente dedicata alle Telecomunicazioni. Cuore della visita sarà l’area dedicata alla storia di Guglielmo Marconi, celebre inventore e imprenditore italiano, premio Nobel per la Fisica nel 1909: “Marconi è stato raccontato spesso come “padre della radio”, genio precoce e solitario, misconosciuto dalla sua patria e avversato da scienziati già affermati – racconta la curatrice – gli oggetti e documenti preservati da musei e archivi nel mondo permettono di cogliere altre sfaccettature della sua vicenda e di apprezzarne un contesto più ampio”.

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È proprio da questa rilettura che nasce il racconto proposto dal Museo, sviluppato anche grazie alla collaborazione con le Bodleian Libraries di Oxford, custodi dei Marconi Archives.

Dalla campagna bolognese ai “sette mari”

I lettori di DOVE avranno modo di approfondire in particolare i due decenni che intercorrono tra il primo leggendario esperimento di trasmissione di un segnale compiuto da Marconi nel 1895 e l’effettiva introduzione negli anni ’20 del mezzo di comunicazione che oggi chiamiamo radio. Dalla villa di famiglia a Pontecchio, oggi nota come Villa Griffone, il giovane inventore riuscì a inviare un segnale Morse su onde radio oltre la Collina dei Celestini, ricevuto a circa 2 km di distanza. Il successo fu confermato da un colpo di fucile sparato dal fratello Alfonso dall’altro versante.

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L’esperimento è ricostruito in una vetrina al centro dell’esposizione. Una ricca collezione di ricevitori e trasmettitori d’epoca racconta invece gli sviluppi successivi, fino all’affermazione della radio. La telegrafia senza fili trasformò profondamente la comunicazione a distanza, permettendo alle imbarcazioni di mantenere i contatti con la terraferma e di comunicare tra loro anche durante le traversate.

Gli strumenti che portarono il wireless sui mari

Al centro del racconto saranno gli artefatti legati alla storia della navigazione su lunga distanza: prototipi e dispositivi commerciali brevettati e prodotti dalla Marconi’s Wireless Telegraph Company, la multinazionale fondata a Londra nel 1897 da Marconi insieme ai suoi familiari britannici.

Circuiti sintonici, detector magnetici, spinterometri e direction finder: gli esempi esposti in sala sono veri e propri reperti tecno-archeologici. Strumenti dai nomi oggi quasi esoterici che rappresentano le prime prove generali di un mondo già connesso, oltre un secolo fa. Queste tecnologie ci raccontano come questa grande multinazionale sia stata decisiva nella trasformazione dei modi in cui comunichiamo in movimento e viaggiamo in sicurezza.

Apparecchiature storiche per la telegrafia senza fili e la radio custodite presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano

Marconi &co: l’unione che ha fatto il wireless

Marconi, però, non fece tutto da solo. Pensò e lavorò insieme a tanti contemporanei: giovani marconisti, ingegneri, tecnici e scienziati. Persone che scoprirono leggi fisiche, costruirono apparati, li testarono, modificarono. Alcuni arrivarono persino a difendere quelle invenzioni in tribunale. Altri ne raccontarono la portata innovativa, celebrandole o criticandole in ogni parte del mondo.

Di coloro che, accanto a Marconi, contribuirono alla nascita e alla diffusione delle comunicazioni senza fili, si parla anche nel podcast del Museo Marconi & co. Gli oggetti del Museo raccontano l’altra storia del wireless, ideato dal Museo e scritto da Simona Casonato. Durante la visita guidata sarà possibile osservare dal vero diversi reperti protagonisti della serie audio e scoprirne le “biografie”: non soltanto come funzionavano, ma anche chi li costruì, chi li utilizzò o quali viaggi resero possibili.

A bordo del Conte Biancamano

Dopo aver conosciuto le prime dotazioni di bordo, la visita culminerà nel Padiglione Aeronavale, davanti al Conte Biancamano, grande transatlantico italiano varato nel 1925, col suo ponte di comando e la monumentale sala delle feste.
Davanti alle vestigia della nave gli apparati osservati lungo il percorso ritroveranno la loro dimensione originaria: quella della navigazione oceanica. La storia delle telecomunicazioni si intreccerà così con quella delle grandi traversate del Novecento, tra passeggeri, marinai e ingegneri.
Resta una curiosità: chissà se a bordo del Conte Biancamano salì anche Guglielmo Marconi…

La porzione prodiera del transatlantico Conte Biancamano, salvata dalla demolizione e riallestita nel Padiglione Aeronavale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia

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“La curatrice racconta” è un nuovo passo di un percorso che continuerà a crescere: la nostra DOVE Community si arricchirà di nuovi eventi, esperienze e proposte pensate per incontrarci e approfondire insieme il NUOVO senso del viaggio. Seguiteci!

L’evento è gratuito e su prenotazione, con 20 posti disponibili: INGRESSO GRATUITO FINO A ESALURIMENTO POSTI, PRENOTA SUBITO QUI

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