Prende a pugni e sputi gli infermieri del 118: arrestato a Perugia

2026/10/05

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©Fabrizio Troccoli

Arrestato dai carabinieri di Perugia un marocchino di 42 anni che sabato sera ha aggredito con pugni in faccia e sputi due infermieri del 118 intervenuti in via Settevalli in seguito alla segnalazione di soccorso a un uomo in stato di ebbrezza alcolica. L’episodio è avvenuto intorno alle 21 poco lontano dal Superconti. Stando alla ricostruzione il maghrebino «senza nessun apparente motivo aggrediva gli operatori»: nello specifico uno è stato colpito con un pugno al volto, entrambi sono stati raggiunti dagli sputi dell’uomo che è stato fermato in via Martiri dei Lager dopo che era scappato a piedi. Alla vista dei carabinieri ha provato a divincolarsi e ha sputato anche contro di loro. Una volta portato in ospedale – si apprende – si è mostrato ancora una volta aggressivo: pure lì ha tentato di colpire gli operatori del 118 che gli avevano prestato aiuto, sfondando, con un calcio, il pulsante di allarme antincendio posizionato su una parete del pronto soccorso. La Procura della Repubblica contesta all’indagato, difeso d’ufficio dall’avvocato Maddalena Maccarone, il reato di resistenza a pubblico ufficiale: «Con violenza e minaccia – si legge negli atti giudiziari acquisiti nel corso del processo per direttissima che si è celebrato stamani davanti al giudice Nicolò Granocchia – si opponeva, a più riprese, a infermieri-operatori del 118 incaricati di pubblico servizio, intervenuti per prestargli delle cure, nonché ad appartenenti all’Arma dei Carabinieri, che stavano compiendo atti del loro ufficio». Nel capi di imputazione che porta la firma del pm Alessandro Pazzaglia viene spiegato che il marocchino (disoccupato, con una richiesta di protezione internazionale) ha aggredito i sanitari del 118 e i carabinieri, che sono riusciti ad evitare i suoi sputi. Entrambi gli infermieri sono stati refertati al pronto soccorso. Il pm, riferendosi all’indagato, anche in relazione alla «pericolosità sociale», alla «personalità allarmante» e alla «recidiva contestata» parla di «azioni violente, oltraggiose, continuate e irrefrenabili, che depongono per uno sprezzo totale e incontenibile nei confronti degliu operatori sanitari e degli operatori di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza». La Procura, insieme all’obbligo quotidiano di presentazione in caserma, ha chiesto al giudice il nulla osta per l’espulsione. 

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