Con una nota ufficiale, la Premier League ha confermato che il Manchester City è stato giudicato colpevole da una commissione indipendente di tutte le accuse relative alle "gravi violazioni delle norme finanziarie" della Lega nelle 9 stagioni tra 2009 e 2018, nonché della maggior parte delle accuse relative alla mancata collaborazione con l'indagine.
La commissione indipendente ha stabilito che il club utilizzò contratti "fittizi" e meccanismi di finanziamento mascherati per gonfiare artificialmente i ricavi e ridurre i costi di oltre 900 milioni di sterline, circa1,05 miliardi di euro.
Secondo il Times, la somma riguarda un sistema che avrebbe consentito al club di apparire conforme alle regole finanziarie.
Secondo la Premier League, il City avrebbe così presentato bilanci non corretti e nascosto la propria situazione finanziaria a revisori e autorità di controllo: l'entità delle entrate sovrastimate ammonterebbe a 830,69 milioni di sterline.
Richard Masters, amministratore delegato della Premier League, ha difeso il procedimento: "Questo caso disciplinare e questa decisione sono i più significativi nella storia della Premier League. Racconta come il club abbia sistematicamente infranto ler egole per quasi un decennio”
Immediata la risposta del club
In un comunicato ufficiale il Manchester City FC si dice "al contempo deluso e sorpreso dal parere della Commissione della Premier League pubblicato oggi".
Il club "respinge le accuse mosse dalla Premier League e dispone di un ampio corpus di prove inconfutabili a sostegno della propria posizione in merito alla vicenda".
Il Manchester City annuncia anche che "agirà pertanto con determinazione e, ove necessario, in modo proattivo in tutte le sedi normative e legali competenti".
La società intende ora avvalersi delle possibilità di ricorso a sua disposizione, ritenendo che il parere contenga evidenti errori sostanziali, di diritto, di principio e di fatto, e che sia privo di fondamento giuridico.
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