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- Preferenziali perse, la mappa. Il tram fa traslocare le corsie: "Ma incontreremo i tassisti"
Dopo l’appello, tra soppresse e create, il bilancio dei sindacati è di 10 chilometri in meno. Il Comune: "Il servizio è prioritario e abbiamo chiare le criticità, nuovo summit a settembre".

L’assessore Michele Campaniello durante la presentazione delle fermate del tram

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Bologna, 29 luglio 2026 – La rivoluzione della mobilità è già iniziata e i bolognesi non se ne sono ancora resi conto. I binari del tram hanno invaso le strade, i percorsi di molti bus sono pronti a essere ridefiniti per sempre e non da ultimo, come hanno segnalato i tassisti ieri sul Carlino, nel mirino sono finite le corsie dedicate a bus, taxi e altri mezzi autorizzati. Le sigle – da Ascom Taxi a Fita Cna, da Fiadel Trasporti a Filt Cgil, fino a Confartigianato Taxi e Uritaxi – in rappresentanza delle oltre 800 licenze sotto le Due Torri hanno già lanciato l’appello contro l’eliminazione di "dieci chilometri" di preferenziali parlando del futuro del servizio come un’incognita.
Le corsie soppresse in centro
Sicuramente salta all’occhio subito il dedalo di corsie riservate soppresso attorno a via Indipendenza, trasformata definitivamente in arteria pedonale dal Comune per far spazio alla linea rossa. Secondo un report di Fita Cna, si tratterebbe di due chilometri via dei Mille, via Ugo Bassi, il Pincio e i viali, oltre al tratto da Portanuova a via Battisti (altri 150 metri).
Le corsie soppresse in periferia
Il tratto più lungo a essere soppresso, però, sembra quello lungo via Corticella: oltre 2,7 chilometri di corsia ‘gialla’ rimossa per fare spazio alle rotaie della futura linea verde, che collegherà la periferia a nord della città con il centro storico, più altri 850 metri in direzione periferia verso la sede di Alstom. E ancora: in via Saffi, direzione centro, sparisce con il tram più di un chilometro e mezzo di preferenziali – resta in bilico solo l’ultimo tratto, da via Montello alla Porta, dove la corsia potrebbe restare –, ma anche lungo la via Emilia Ponente – dal Pontelungo ai Prati di Caprara – si conta un chilometro e mezzo in meno. Buco di 600 metri in via Marco Emilio Lepido, dall’Ipercoop a via Cavalieri Ducati. Poi ci sono i 300 metri ‘saltati’ tra Riva Reno e Lame, i 100 spariti in piazza dell’Unità (dal lato della trattoria Papa Re), i 100 in via Franco Bolognese verso la Fiera, i 500 in via Matteotti direzione centro (dove le sigle hanno diversi dubbi che resterà spazio per i taxi, dopo l’arrivo del tram), i 550 metri in via San Donato (da via del Lavoro a via Ristori), i 450 in via della Liberazione, le preferenziali su viale Aldo Moro. In generale si parla di 11,4 chilometri di corsie destinate a sparire, tra centro e periferia.
Le preferenziali create
Per un bel gruppone di corsie eliminate, c’è un gruppetto di nuove preferenziali individuate dal Comune. Si parla, in generale, di circa un chilometro e 350 metri: si va dai 750 metri di viale Togliatti ai 250 di via Magazzari, fino ai 350 metri ‘installati’ in via Donato Creti. Il saldo, tra carreggiate soppresse e neonate, parla di 10 chilometri in meno di preferenziali.
La replica del comune
Dopo l’appello delle sigle dei tassisti, l’Amministrazione prova a smorzare i toni: "Dall’inizio dell’anno sono stati diversi i tavoli di confronto con i tassisti, da ultimo quello dello scorso 26 maggio guidato dall’assessore Campaniello – comunicano da Palazzo d’Accursio –. Tutte le questioni sollevate sono attualmente al vaglio dei nostri uffici, con l’obiettivo chiaro di trovare il miglior equilibrio tra le diverse esigenze in campo, direzione verso cui vanno tutti i nostri sforzi. Come già rappresentato nel corso degli incontri, per quanto riguarda la rete delle corsie preferenziali occorre attendere l’avvio della tranvia per avere un quadro davvero completo: trarre conclusioni oggi sulla realizzazione di nuove corsie dedicate per il trasporto pubblico di linea e non di linea sarebbe affrettato. Vogliamo ribadire che conosciamo bene le tematiche della categoria e consideriamo il servizio taxi un pilastro fondamentale della mobilità bolognese. Proprio per questo torneremo a incontrare la categoria subito dopo la pausa estiva".
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