TRIESTE - Due nuove inchieste scuotono il Porto di Trieste. A indagare sono da un lato la guardia di finanza coordinata dalla Procura, dall'altro la Corte dei conti. Il reato ipotizzato dalla Procura a carico di due manager è indebita percezione di fondi pubblici; la Procura regionale della Corte dei conti per il Friuli Venezia Giulia invece vaglia un presunto danno erariale da un milione di euro.
Le indagini
Il primo filone di indagine riguarda i rapporti fra Alpe Adria, Trieste Marine Terminal e To Delta - società attive nel Porto di Trieste - come riportano Shipping Italy e AdriaPorts. Indagati sono i due manager a capo del multimodal operator e della società di logistica To Delta e della concessionaria del Molo VII, Tmt.
La Procura ipotizza l'indebita percezione di fondi pubblici per 22 milioni di euro passati dalla partecipata pubblica Alpe Adria alle due società private To Delta e Trieste Marine Terminal (Tmt). Passaggi di denaro che sarebbero avvenuti nell'arco di più anni.
La nuova indagine della Procura di Trieste prende il via da quella per riciclaggio che ha coinvolto, poco più di un anno fa, Antonio Gurrieri, allora commissario straordinario dell'Authority e candidato alla presidenza dell'Autorità portuale dell’Adriatico orientale (Adsp). Candidatura poi saltata.
La Corte dei conti, che si occupa di illeciti amministrativi, sta invece indagando su un presunto danno erariale da un milione di euro in relazione alle indennità dei dipendenti della stessa Adsp. A tal riguardo sarebbero già stati notificati atti di messa in mora a ex dirigenti dell'Authority, notificati a personale dirigenziale attuale ed ex. Riguarderebbero, nel dettaglio, l'applicazione di circolari ministeriali sulle modalità di integrazione delle retribuzioni dei dirigenti.
La replica
L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale in merito alle inchieste in corso ha precisato che si tratta di «vicende che riguardano procedimenti distinti, diversi per oggetto e natura» e che «è necessario chiarire che la Procura regionale della Corte dei Conti sta svolgendo accertamenti di natura contabile relativi ad atti amministrativi adottati negli anni precedenti al 2025. Si tratta di un'attività tuttora nella fase istruttoria». L'Autorità ha infine espresso «piena fiducia nella professionalità dei propri dirigenti, così come il dovere di tutelare la reputazione dell'Ente e delle persone che vi operano. L'Autorità rispetta pienamente il lavoro degli organi competenti e continuerà a garantire la massima collaborazione», ha concluso.
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