«Sono distrutto, spero che venga fatta giustizia al più presto». Poche parole, in cui però c’è tutta la disperazione di un uomo che in pochi secondi ha visto cambiare per sempre la sua vita. Il marito di Lucia Falso quella notte era lì, a pochi metri da lei. Camminava un po’ più avanti, attraversando via Plinio sulle strisce pedonali. È passato senza problemi. Poi ha visto arrivare quei fari. Una Ford Fiesta che percorreva la strada a forte velocità. Le luci hanno illuminato l’attraversamento pedonale e, in un istante, hanno travolto Lucia. La donna, 66 anni, originaria di Castellammare di Stabia, non ha avuto il tempo di reagire. L’impatto è stato violentissimo e il corpo sbalzato sull’asfalto. Il marito si è voltato e ha visto la scena che nessuno vorrebbe mai vedere.
La Ford, invece di fermarsi, ha proseguito la sua corsa. Lucia è rimasta a terra, ferita gravemente, mentre il marito ha chiamato i soccorsi. La donna è stata trasferita d’urgenza in ospedale. Ma le sue condizioni sono apparse subito disperate. Una battaglia che, purtroppo, si è conclusa con la morte.
Intanto, a Pompei, iniziava la caccia all’auto pirata. Un’indagine condotta dagli agenti del commissariato locale, guidati dal vice questore Giuseppe Nicotera, che hanno passato al setaccio le immagini della videosorveglianza, quella comunale, e quella delle numerose telecamere private. Tassello dopo tassello, la polizia è riuscita così a ricostruire la fuga della vettura e a individuare l’uomo ritenuto coinvolto nell’investimento. Si tratta di un 45enne del posto, ora indagato.
Le indagini
Gli investigatori ritengono che, dopo l’incidente, abbia anche tentato di far sparire la Ford Fiesta, nascondendola all’interno del Parco Maria, una zona lontana dal centro cittadino ma facilmente raggiungibile a piedi. Una scelta che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe avuto l’obiettivo di sottrarre l’auto agli accertamenti e rendere più difficile la ricostruzione dell’accaduto. La vettura è stata individuata e sequestrata. Sequestrato anche il cellulare dell’indagato, che sarà sottoposto agli accertamenti necessari per verificare eventuali elementi utili alle indagini.
Ora gli investigatori dovranno ricostruire ogni passaggio di quella notte: la velocità dell’auto, la dinamica dell’impatto, la fuga e ciò che sarebbe avvenuto nelle ore immediatamente successive. Le immagini rappresentano un elemento centrale dell’inchiesta, insieme agli altri accertamenti che saranno eseguiti sulla vettura e sui dispositivi acquisiti. Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia sul corpo di Lucia Falso. Soltanto dopo l’esame autoptico e gli altri adempimenti previsti, i familiari potranno finalmente dare l’ultimo saluto a Lucia. Resta il dolore di un marito che quella notte era a pochi metri da lei. Ha visto l’auto arrivare, ha attraversato senza immaginare che dietro di lui si stesse consumando una tragedia. Ha visto sua moglie essere travolta e poi l’ha vista lottare per sopravvivere. Quelle parole pronunciate agli inquirenti sono la voce di un uomo che chiede soltanto che quella notte non rimanga senza risposte. E mentre la polizia continua a ricostruire la vicenda, Pompei si ritrova ancora una volta a fare i conti con una tragedia sulle proprie strade.
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