Polo universitario in centro a Brindisi: lavori finiti ma solo sulla carta. Cosa è successo

2026/09/03

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I lavori per la realizzazione del nuovo polo universitario nella ex sede dell’Agenzia delle entrate a Brindisi sono terminati. Ma l’azienda che si è occupata dell’opera ha ancora 60 giorni di tempo per terminarli. Un paradosso burocratico che, evidentemente, si è rivelato utile per superare il limite posto per i cantieri finanziati con fondi Pnrr, fissato al 14 agosto scorso.

All’interno della determina dirigenziale per la quantificazione degli incentivi al personale, infatti, si parla del “Certificato di fine lavori dell’intervento alla data del 14 agosto 2026 contenente la prescrizione impartita dalla direzione lavori per completare l’esecuzione di lavori residuali entro il termine di 60 giorni solari consecutivi dalla data di fine lavori”.

Insomma, formalmente e contabilmente tutto è in regola e l’intervento si è chiuso proprio il 14 agosto scorso, data di scadenza fissata dal ministero, come dimostra il fatto che tutta la documentazione è stata inviata a chi di dovere. Sempre nello stesso atto, infatti, si legge che “è stato completato il caricamento sulla piattaforma ReGiS dei dati e della documentazione per la rendicontazione dei target Pinqua di cui alla nota trasmessa dall’Unità di Missione per l’attuazione del Pnrr del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”.

Un conto, però, è la forma, un altro conto è la sostanza. E la sostanza è che i lavori proseguiranno, al massimo, fino al 14 ottobre prossimo.

Rigenerazione urbana

Questo traguardo rappresenta il tassello cruciale di una complessa strategia di rigenerazione urbana legata al “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” (detto anche Pinqua), inserito nel Pnrr, che complessivamente ha destinato circa 15 milioni di euro all’area bersaglio del "Centro storico di levante".

L'obiettivo era quello di trasformare un tessuto urbano segnato da aree dismesse in un polo universitario diffuso e attrattivo, capace di coniugare residenzialità, servizi e cultura. Oltre al cuore amministrativo e direzionale dell’ex Agenzia delle entrate, l’articolato piano d’interventi comprende infatti una serie di lotti strategici giunti anch'essi al momento del completamento e della rendicontazione.

Tra questi spicca il restauro dell’ex edificio scolastico “G. Marconi” (già Convento dei Domenicani), destinato a residenze per studenti universitari fuori sede e docenti visiting professor, oltre che a sale lettura, biblioteca, aule per conferenze e spazi espositivi. Per tale immobile, i lavori si sono conclusi consentendo il rispetto delle scadenze e la rendicontazione dei target comunitari, analogamente a quanto avvenuto per il restauro del giardino dell'ex Parco della Rimembranza e dell'area naturalistica lungo il Canale Patri, suddiviso in lotti funzionali per ottimizzare l'esecuzione delle opere verdi e paesaggistiche.

Nel mosaico complessivo del Pinqua rientrano anche ulteriori interventi mirati alla valorizzazione del patrimonio storico-religioso e culturale della città, come il restauro della Chiesa del Cristo, destinata a luogo di culto e servizi culturali, la riqualificazione della palestra dell'ex istituto Oddo e gli interventi di connessione urbana e sociale. Questa fitta rete di cantieri, pur avendo affrontato nel corso della sua evoluzione non poche criticità strutturali, amministrative e la necessità di rimodulazioni e proroghe tecniche concesse dal ministero delle Infrastrutture, vede ora la chiusura formale delle attività tecniche e contabili sulla piattaforma dello stesso ministero, garantendo così, almeno formalmente, il rispetto dei target europei e ponendo le basi per l'effettiva fruizione accademica e cittadina del nuovo volto di Brindisi.

Per i sei progetti “Pinqua”, infine, il Comune ha quantificato complessivamente 84.896,15 euro di incentivi per funzioni tecniche al personale interno.

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