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Ha fatto rumore l’avvenuto accoglimento del Consiglio di Stato del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da parte di un candidato, che ha portato all’annullamento del concorso pubblico indetto dal Comune tre anni fa, per la copertura di un posto a tempo indeterminato di istruttore direttivo di vigilanza, area funzionari, da assegnare alla Polizia Locale.
‘Piove sul bagnato’ per il Comune che si trova a perdere malamente un’altra causa e che in questi giorni, vede gli uffici intenti ad analizzare i contenuti di una sentenza che accoglie solo in parte i rilievi del ricorrente, comunque sufficienti per annullare la procedura. In attesa di capire se ci sono le condizioni perché il vincitore della selezione resti al suo posto o cosa succederà, puntuale arriva la reazione delle opposizioni.
"Non bastavano i tre debiti fuori bilancio, la ‘manganellata’ di Ramadori (caso centrale a biometano, ndr), ora anche questa" tuona Saturnino Di Ruscio (Servire Fermo) che, virando sul sarcastico, suggerisce "il ricorso ai santi protettori, San Giuda Taddeo e Santa Rita da Cascia per raddrizzare una situazione degna dei casi impossibili o disperati. Se l’andamento delle vertenze giudiziarie sarà questo, non so se il milione accantonato sarà sufficiente".
"Serve un’assunzione di responsabilità" afferma invece la coalizione di centrodestra. "La conseguenza è che dovrà essere annullata dal Comune la procedura concorsuale e questo significa perdita di tempo e di risorse per l’ente". E aggiungono: "Comunque la si voglia raccontare, anche senza entrare nelle polemiche sulla persona coinvolta (il vincitore del concorso è l’ex sindaco di Porto Sant’Elpidio, Nazareno Franchellucci, nella foto) un fatto del genere non getta una bella luce su un Comune capoluogo che manifesta pressapochismo. Il contratto tra Comune e vincitore, oggi annullato, deve essere risolto immediatamente altrimenti si rischia il danno erariale e, nel contempo, deve essere indetto un nuovo bando per coprire il posto vacante. Un bel pasticcio di cui qualcuno deve assumersi la responsabilità. Mettere sotto al tappeto queste figuracce non impedirà di commetterne di nuove".
Marisa Colibazzi
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