Plutone, l’atmosfera sta collassando: il pianeta nano in una nuova fase. Cosa sta succedendo e perchè

2026/09/16

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Plutone potrebbe essere entrato in una nuova fase della sua lunga evoluzione climatica: le osservazioni più recenti indicano infatti che la sottilissima atmosfera del pianeta nano potrebbe aver iniziato a perdere pressione, mentre le temperature continuano a diminuire con l’allontanamento dal Sole.

A raccontare questo scenario sono soprattutto le osservazioni effettuate attraverso le cosiddette occultazioni stellari, una tecnica che permette agli astronomi di studiare l’atmosfera di Plutone osservando come la luce di una stella cambia quando il pianeta nano passa davanti ad essa.

Un’analisi pubblicata nel 2026 ha preso in esame dieci occultazioni avvenute tra il 2017 e il 2023 e i risultati suggeriscono che, dopo una fase relativamente stabile, la pressione atmosferica potrebbe aver iniziato a diminuire.

Cosa sta succedendo su Plutone

L’atmosfera di Plutone è estremamente tenue ed è composta principalmente da azoto, con quantità minori di altri gas, tra cui metano e monossido di carbonio.

La sua presenza è strettamente legata alla temperatura della superficie e ai ghiacci che ricoprono il pianeta nano.

Plutone segue un’orbita molto particolare e impiega circa 248 anni terrestri per completare un giro intorno al Sole ma nel corso di questo lungo viaggio la quantità di radiazione solare che riceve cambia sensibilmente.

Quando Plutone si allontana dal Sole e la superficie diventa più fredda, una parte dell’azoto presente nell’atmosfera può condensare e depositarsi sul terreno sotto forma di ghiaccio. È questo il meccanismo alla base del possibile progressivo collasso atmosferico. 

Il termine “collasso”, però, può essere fuorviante: non significa che l’atmosfera scomparirà improvvisamente. Si tratta di un processo estremamente lento, legato ai cicli stagionali e orbitali del pianeta nano.

La pressione potrebbe essere già diminuita

I dati analizzati dagli astronomi mostrano alcuni segnali interessanti: tra il periodo 2015-2021 e il 2022, la pressione dell’atmosfera limpida misurata a circa 1.275 chilometri di quota è diminuita del 7% ± 6%. Considerando anche la foschia atmosferica, a circa 1.215 chilometri la diminuzione stimata arriva al 16% ± 2%.

Gli stessi ricercatori sottolineano però che servono ulteriori osservazioni per confermare definitivamente il cambiamento recente. 

La situazione è quindi più complessa di quanto possa suggerire il titolo “l’atmosfera di Plutone sta collassando”. I modelli elaborati dagli scienziati prevedono infatti scenari differenti: alcuni indicano un possibile collasso atmosferico nei prossimi decenni, mentre altri suggeriscono che l’atmosfera potrebbe continuare a esistere, seppure in forma estremamente rarefatta. 

Un pianeta nano tutt’altro che morto

Il possibile raffreddamento dell’atmosfera non significa però che Plutone sia un mondo immobile - al contrario, le ricerche più recenti lo descrivono come un corpo celeste sorprendentemente dinamico.

Uno studio pubblicato nel 2026 lo definisce un mondo caratterizzato da una geologia attiva e da un’atmosfera dinamica. Nonostante le temperature estremamente basse, su Plutone sono stati osservati fenomeni atmosferici, ghiacci che si spostano e processi geologici che continuano a modificare la superficie. 

A rendere il quadro ancora più interessante è una ricerca della NASA pubblicata nell’agosto 2026. Analizzando le immagini raccolte dalla sonda New Horizons durante il suo passaggio ravvicinato del 2015, gli scienziati hanno trovato indizi compatibili con la presenza recente di azoto liquido che raggiunge la superficie attraverso fratture nella regione di Sputnik Planitia, l’enorme ghiacciaio a forma di cuore che caratterizza Plutone

Un futuro ancora da capire

Il destino dell’atmosfera plutoniana rimane quindi una questione aperta. Il pianeta nano sta attraversando una fase del suo lunghissimo ciclo orbitale nella quale riceve sempre meno energia dal Sole e questo potrebbe favorire la condensazione dei gas sulla superficie.

Gli astronomi continueranno a monitorare Plutone attraverso nuove occultazioni stellari e osservazioni da Terra e dallo spazio. Saranno proprio questi dati a stabilire se la diminuzione della pressione atmosferica osservata negli ultimi anni rappresenti l’inizio di un vero e proprio collasso oppure una variazione temporanea all’interno del complesso ciclo climatico del pianeta nano.

Una cosa, però, appare sempre più evidente: Plutone è molto più dinamico di quanto si pensasse. Dietro la sua superficie ghiacciata si nasconde un mondo in continua trasformazione, dove atmosfera, ghiacci e attività geologica sono legati da un delicato equilibrio che cambia lentamente, seguendo il ritmo di un’orbita lunga quasi due secoli e mezzo.

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