(di Angelo Cerulo)
Da Mozart a Rossini, da Beethoven a
Bach, un repertorio di musica classica realizzato suonando con i
giocattoli: è la 'Playtoy Orchestra' che continua a presentare
nei festival italiani ed esteri la sua originale proposta. La
band - che nasce a Vitulano (Benevento), 25 anni fa - questa
volta sarà di scena nel "Pole Musique" di Sion, nel Cantone
Vallese Svizzero, per il "Sion Festival". Dopo aver girato negli
anni il mondo con cinque tournée in Cina, Colombia, Corea del
Sud, Oman, Europa e dopo aver raccolto, di recente, consensi di
critica e pubblico allo "Zagreb Classic Festival" nella capitale
croata, la band ritorna il 30 e 31 agosto per la seconda volta
in terra elvetica.
La chiave del successo sta nell'originalità della proposta
musicale e nella formula dello spettacolo. La Playtoy suona,
infatti, con strumenti giocattolo per bambini ed altri
giocattoli in grado di emettere suoni non concepiti come
strumenti musicali. Oltre ad una piccola batteria di plastica di
30 centimetri (suonata da un batterista di un metro e novanta),
piccole tastiere colorate, fisarmonichetta di cartone,
chitarrina basso, sul palco sono visibili un coccodrillo,
rotelle, maialini, un pollo, unicorni meccanici e un inventario
di oggetti dai suoni insoliti non creati per essere suonati. Ciò
dona una immagine ludica alla band e consente al pubblico più
giovane di familiarizzare, immediatamente, con un repertorio di
musica classica.
Molti telespettatori e amanti del web ricorderanno la
partecipazione al "Britain's Got Talent 2023". Gli spettatori
italiani li osservano con buona continuità nei programmi della
Rai. Nel 2024, poi, la parentesi Pop con la partecipazione al
Festival di Sanremo (in qualità di testimonial Bontempi) nelle
vesti di "Fanta Sanremo Orchestra"; nei giorni a seguire il
febbraio sanremese la band sbarcò prima nel Sultanato dell'Oman
alla Royal Opera House di Muscat e poi volò per la sua quarta
tournée cinese.
Il repertorio che più rappresenta la band è la grande musica
classica, un messaggio musicale universale che le consente di
suonare ad ogni latitudine e la rende 'ambasciatrice' di un
concetto semplice ma rivoluzionario: "La musica classica può
essere facile e divertente, come un giocattolo - spiega il papà
del progetto e direttore della band, Fabrizio Cusani. "L'intesa
che abbiamo realizzato prima tra noi musicisti e poi con ogni
tipo di giocattolo - aggiunge - ci consente di realizzare
qualsiasi tipo di genere musicale. Nel rispetto dei limiti
sonori che un giocattolo offre, ci diverte 'giocare' con la
musica ma sempre con l'obiettivo di creare musica suonata
interamente dal vivo che risulti attraente". Il gruppo sannita è
composto, oltre che che da Cusani, da Bruna Orlacchio (pianola e
piano toy), Massimiliano Maresta (batteria toy), Gianpasquale
Cusano (percussioni giocattolo), Rocco Calò (fisarmonichetta
bontempi), Gioele Cerulo (chitarrina basso).
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