- Home
- Macerata
- Cronaca
- Più energia pulita. Impianto fotovoltaico nella ex discarica. Cresce la produzione
In via di realizzazione i pannelli nell’area della Morrovalle Ambiente. Autorizzato anche un nuovo sito a Camporota di Treia. La provincia è ai vertici della classifica nazionale per le rinnovabili.

In via di realizzazione i pannelli nell’area della Morrovalle Ambiente. Autorizzato anche un nuovo sito a Camporota di Treia. La provincia è ai vertici della classifica nazionale per le rinnovabili.

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Via libera della Provincia alla costruzione ed esercizio di un impianto fotovoltaico a terra, di potenza pari a 6.854,40 kWp, in contrada Camporota nel Comune di Treia. A realizzarlo sarà la la ditta SKI 06 Srl con sede legale a Milano, che aveva presentato un progetto di potenza pari a 7.534,80 kWp, ridotta perché è stata esclusa una porzione di terreno ricadente in vincolo paesaggistico. L’autorizzazione è arrivata dopo un lungo percorso procedurale di circa due anni e mezzo, accompagnata da numerose prescrizioni e anche da una misura compensativa a favore del Comune di Treia, consistente nel rifacimento della pavimentazione del tratto della strada comunale Camporota da parte della ditta, opera per un valore economico di 316.876 euro.
Nello stesso tempo, la Provincia ha pubblicato il provvedimento autorizzatorio unico regionale alla richiesta della Morrovalle Ambiente srl per l’adeguamento morfologico dell’area dell’ex discarica, con aumento di volume (si tratta di circa 50mila metri cubi), per l’installazione di un impianto fotovoltaico a terra, simile a quello già esistente. Il progetto prevede, dopo l’avvenuto adeguamento morfologico, l’installazione di un impianto fotovoltaico a terra della potenza di picco complessiva di 1.392 kWp della superficie di 6.394 metri quadri. Insomma, l’area dell’ex discarica sta prendendo una direzione green, base per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Sono i due ultimi atti della Provincia, che in certe occasioni, specie nel caso degli impianti a terra, ha anche espresso il suo diniego, nell’ambito di un settore destinato a condizionare sempre di più il nostro futuro.
Gli esperti che si occupano di cambiamento climatico, in questi giorni di torrida estate, sono stati chiari: la strada da seguire per salvarci dal riscaldamento globale è quella di produrre energia sempre più da fonti rinnovabili. Diciamo che, nel nostro piccolo, ci stiamo dando da fare, visto che la provincia di Macerata è ai vertici della classifica nazionale tra quelle in cui più alto è l’indice di potenza installata per abitante. Secondo l’ultimo rapporto Gse, riferito a fine 2024, in provincia ci sono 13.408 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 401 Megawatt. Questi producono 439,2 Gigawattora di energia, l’1,2 per cento del totale in Italia, il valore più alto delle Marche condiviso con la provincia di Ancona; Pesaro – Urbino si ferma all’1 per cento, Fermo e Ascoli Piceno sono entrambe allo 0,5 per cento. Le ore equivalenti di utilizzazione, vale a dire il rapporto tra la produzione e la potenza (kWh/kW) sono 1.134, al di sopra del valore medio italiano, attestato a 1.066, un valore che, va precisato, è dovuto, oltre che ai livelli di irraggiamento e climatici, a specifiche caratteristiche del parco impianti, quali ad esempio l’obsolescenza media e l’incidenza degli impianti collocati a terra (generalmente caratterizzati da rendimenti più elevati di quelli collocati su edificio).
Nel 2024 nelle Marche risultano in esercizio 58.287 impianti, il 15 per cento in più rispetto ai 50.546 dell’anno prima: sotto questo profilo abbiamo imboccato la strada giusta.
© Riproduzione riservata
>> Home