F1 | Pirelli, le mescole per Zandvoort, Monza e Madrid: tris più soft per GP Italia

2026/07/28

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La Pirelli ha comunicato la scelta delle mescole per i prossimi tre appuntamenti del Mondiale

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Pirelli gomme

Pubblicato il 28 Luglio 2026 ore 13:43

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Mescole F1 Monza: Pirelli sceglie il tris più soft. A Zandvoort e Madrid con C2-C3-C4

Pirelli ha ufficializzato la selezione degli pneumatici per i prossimi tre appuntamenti del Mondiale di Formula 1, confermando strategie differenti in base alle caratteristiche dei circuiti. L’attenzione degli appassionati è già rivolta alle mescole del GP di Monza, dove per il Gran Premio d’Italia (13esimo appuntamento del Mondiale F1) saranno disponibili le gomme C3, C4 e C5, ovvero il tris più morbido della gamma. Per i GP d’Olanda e di Spagna, invece, il fornitore unico ha optato per la gamma centrale composta da C2, C3 e C4.

Per l’ultimo appuntamento a Zandvoort (il circuito non sarà confermato in calendario) viene confermata la stessa scelta dello scorso anno. Il tracciato olandese, caratterizzato da curve a media e bassa velocità e dalle celebri sopraelevate, impone carichi elevati sugli pneumatici sia dal punto di vista laterale che verticale. A complicare ulteriormente la gestione delle gomme contribuiscono il basso livello di grip dell’asfalto e la sabbia trasportata dal vento dalle vicine spiagge, elementi che rendono fondamentale trovare il giusto compromesso in termini di prestazioni e durata.

Le mescole per il GP di Monza saranno invece protagoniste su un circuito dalle caratteristiche completamente diverse. Il Tempio della Velocità richiede configurazioni aerodinamiche a basso carico per massimizzare la velocità sui lunghi rettilinei. Inoltre, il tempo necessario per effettuare una sosta ai box è tra i più elevati dell’intero calendario, motivo per cui i team proveranno ad allungare gli stint con l’obiettivo di completare la gara con un solo pit stop. Tuttavia, temperature particolarmente elevate potrebbero aumentare il degrado degli pneumatici e costringere le squadre a rivedere le strategie.

Se Monza e Zandvoort rappresentano una fetta di storia della F1, non si può dire lo stesso di Madrid, novità assoluta del calendario. La scelta delle mescole per il semi-cittadino spagnolo è stata definita attraverso simulazioni basate sulle caratteristiche del tracciato, composto da 22 curve molto differenti tra loro, importanti variazioni altimetriche e una lunga curva sopraelevata. Per questo appuntamento Pirelli ha deciso di portare la gamma centrale, ritenuta la più adatta a soddisfare le esigenze del nuovo layout.

Secondo le analisi effettuate da Pirelli, il Madring presenta livelli di sollecitazione degli pneumatici simili a quelli di piste come Silverstone e Spa-Francorchamps. L’utilizzo delle mescole C2, C3 e C4 dovrebbe favorire una strategia su due soste, offrendo allo stesso tempo un margine di sicurezza maggiore in caso di alte temperature. Una scelta che conferma come la gestione degli pneumatici continuerà a essere uno degli elementi chiave anche nei prossimi appuntamenti del Mondiale.

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