Piccole promesse crescono in piscina. Un camp col campione italiano Cosentino

2026/08/10

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A Codigoro una settimana di sport, formazione e crescita per le giovani atlete, assieme ad atleti e tecnici di alto livello

Lo spirito di squadra è stato uno degli elementi più belli del Camp organizzato in piscina a Codigoro

Lo spirito di squadra è stato uno degli elementi più belli del Camp organizzato in piscina a Codigoro

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Si è conclusa presso la piscina di Codigoro una settimana di sport, formazione e crescita col "Camp di Nuoto Artistico" durante il quale la squadra di nuoto artistico di Codigoro assieme alle allenatrici Gaia Cantelli e Cristina Marinucci, hanno avuto l’onore di lavorare col campione internazionale Francesco Cosentino e l’allenatrice Marina Olmi.

Giornate intense dedicate allo sport, alla tecnica, alla crescita personale e alla condivisione, rappresentando per le giovani atlete un’importante occasione di preparazione in vista della nuova stagione agonistica ormai prossima. A guidarle professionisti di grande esperienza nel mondo del nuoto artistico, Francesco Cosentino, atleta di livello internazionale e Marina Olmi, allenatrice di grande spessore che lavora in Svizzera. Il Camp ha permesso di confrontarsi con una metodologia di lavoro orientata alla crescita tecnica, alla consapevolezza, alla ricerca continua del miglioramento e non si è limitato al lavoro in acqua e a secco. Fra gli aspetti più significativi l’inserimento di momenti dedicati alla preparazione mentale e alla corretta educazione sportiva. Le ragazze hanno incontrato anche lo psicologo Marco Amato e il nutrizionista Nicola Borgiani, affrontando tematiche fondamentali per chi pratica sport a livello agonistico.

Negli incontri è stata sottolineata l’importanza dell’alimentazione per uno sportivo, elemento fondamentale per sostenere allenamento, recupero e prestazione, ma anche quella della preparazione psicologica. Particolare attenzione al riconoscimento delle proprie emozioni e alla capacità di comprendere come reagire davanti alle difficoltà, alla pressione, all’errore o a un momento di particolare stress. Imparare a conoscersi, riconoscere ciò che si prova e trasformare le emozioni in uno strumento di crescita è una componente sempre più importante nella formazione di un giovane atleta. Il messaggio trasmesso è stato quello di uno sport vissuto non solo con tecnica, forza, precisione e performance, ma anche benessere, consapevolezza, alimentazione, gestione delle emozioni e capacità di stare insieme. E lo spirito di squadra è stato uno degli elementi più belli del Camp.

c. c.

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