Rifacimento di circa 300 chilometri di strade nel ternano per 30 milioni di euro in tre anni. Primo step nel 2026 con lavori da 2,5 milioni. Questo il Piano strade 2026-2028. Lunedì mattina il consiglio comunale di Terni ha approvato la variazione di bilancio per il Piano, finanziando così, in sostanza, la prima fase.
Progetto Lo stanziamento è stato approvato dalla massima assise con 18 favorevoli, 7 contrari, 2 astenuti e 6 assenti. Livelli di indebitamento, tasso del finanziamento e tenuta complessiva delle finanze comunali sono stati i temi centrali del dibattito in consiglio comunale a Palazzo Spada. Entrando nel merito, il progetto prevede il rifacimento di circa 300 chilometri di rete stradale sul territorio ternano. Si partirà con un primo contributo di 2,5 milioni di euro, a cui si aggiungeranno successivamente altri 27,5 milioni suddivisi in due anni. La manovra pluriennale, stimata in 30 milioni di euro fino al 2028, ha come obiettivo superare i rattoppi provvisori e ricostruire in profondità le strade cittadine.
Fase 1: le vie interessate Le strade interessate, nella prima fase, saranno: viale Trieste, secondo tratto da via 8 Marzo a viale Rossini rotatoria compresa; via Urbinati; viale Leopardi, rotatoria e Porta Sant’Angelo, fino a viale dello Stadio; viale Villafranca; via Gramsci; via Tre Venezie, tratto terminale verso San Carlo 7 via Bramante, dalla rotatoria Enzo Tortora alla rotatoria Livatino, quest’ultima compresa; viale Centurini, completamento; asse via San Liberatore e via Collestatte, fino all’ingresso del borgo di Collestatte.
Bilancio Il provvedimento è stato approvato lo scorso 2 ottobre dalla Terza commissione consiliare, con 5 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti. La variazione di bilancio sblocca i primi 2,5 milioni, finanziati da Cassa depositi e prestiti. Il sindaco lunedì ha spiegato la scelta di procedere per gradi, riferendosi alla prima quota: «Il piano strade non è possibile metterlo in atto negli ultimi tre mesi dell’anno per lavori da 20 milioni. Non era intelligente prendere 30 milioni tutti insieme, perché non avremmo potuto utilizzarli, ma avremmo pagato interessi e rate. Vogliamo essere più organici rispetto ai nostri fabbisogni. L’operazione è interamente coperta: il mutuo sarà a 15 anni, con tempi logici. Il Comune pagherà il mutuo. È un intervento fondamentale per la città, anche se provocherà dei disagi: diventa un’operazione emergenziale e non ordinaria».
Contrarietà Non sono mancati dubbi e polemiche. Netta contrarietà è arrivata dal consigliere del Pd Leonardo Patalocco, che ha contestato la concretezza del provvedimento: «Di concreto ci sono soltanto i 2,5 milioni di euro. Se prima la strada era Cantiere comune, adesso ci troviamo davanti a un percorso diverso, con coperture che riguardano 230 mila euro di risparmi da manutenzioni ordinarie e dalla riduzione dei distanziamenti per materiali specifici: cifre non quantificabili e abbastanza incerte. Il resto dei fondi dipende da finanziamenti che possono prevedere ulteriori mutui, ma anche operazioni di project financing o l’intervento diretto dell’ente. È un’incertezza molto grande. Manca anche il quadro del livello di indebitamento dell’ente».
Piano Verde Patalocco ha poi fatto riferimento al piano regolatore del verde del Comune di Terni, che «andrebbe ripensato per contrastare i cambiamenti climatici». Il tema è tornato nel corso della seduta, in occasione dell’atto di indirizzo presentato dal consigliere del Movimento 5 Stelle Claudio Fiorelli. «Terni è una città che, per la sua conformazione a conca, è esposta al fenomeno delle isole di calore – ha spiegato Patalocco –. Riteniamo opportuno iniziare oggi a prevedere una trasformazione della città, per mitigare i numerosi danni legati al dissesto idrogeologico, anche in termini economici e di danni a cose e persone. Con l’atto impegniamo sindaco e giunta a strutturare un vero e proprio Piano regolatore del verde e della sostenibilità ambientale e climatica».
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