La cantautrice, al suo debutto come attrice con Primetime di Lance Oppenheim, ha scelto di mostrare i peli sulle gambe durante il photocall del film e anche attraverso il vestito trasparente indossato sul tappeto rosso, trasformando un elemento normalmente nascosto in una parte evidente del proprio look. Una scelta che ha attirato l'attenzione
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Phoebe Bridgers porta sul red carpet della 83ª Mostra del Cinema di Venezia un dettaglio che rompe le convenzioni della bellezza da tappeto rosso: le gambe non depilate. La cantautrice, al suo debutto come attrice con Primetime di Lance Oppenheim, ha scelto di mostrare i peli sulle gambe durante il photocall del film, trasformando un elemento normalmente nascosto in una parte evidente del proprio look.
Una scelta che ha attirato l'attenzione proprio perché accostata a un outfit estremamente elegante e femminile. E non solo per la mise del photocall diurno: anche sul red carpet, le gambe non depilate sono state mostrate attraverso la trasparenza del tessuto dell'abito da sera indossato dalla star.
La gonna corta e le gambe al naturale
Bridgers è arrivata al photocall con un completo nero Gucci della collezione Autunno 2026, composto da giacca e gonna corta. Occhiali da sole Gucci, décolleté Babette di Stuart Weitzman e un importante anello con sigillo in argento completavano l'insieme.
Il dettaglio più evidente erano però le gambe lasciate al naturale, perfettamente visibili sotto l'orlo della gonna. Nessun tentativo di nasconderle o di uniformarle ai tradizionali standard estetici del red carpet. Al contrario, i peli diventavano parte integrante dell'immagine costruita per Venezia.
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Femminilità senza obbligo di depilazione
La particolarità della scelta sta soprattutto nel contrasto. Il completo Gucci è sartoriale, raffinato e dichiaratamente femminile, ma viene indossato senza aderire all'idea secondo cui un look elegante debba necessariamente prevedere gambe perfettamente depilate.
Anche i tatuaggi di Bridgers rimangono in evidenza. Tra quelli visibili ci sono un disegno di rovi e foglie intrecciati e una casa in inchiostro nero legata all'album Punisher.
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Una provocazione già vista sul red carpet
I peli del corpo femminile hanno già rappresentato, in passato, un elemento capace di attirare l'attenzione sui tappeti rossi. Il caso più celebre è quello di Julia Roberts, che nel 1999 alla première londinese di Notting Hill mostrò involontariamente i peli sotto le ascelle mentre salutava il pubblico.
“Ho salutato e la gente ha visto che avevo i peli sotto le ascelle. È stato uno scandalo”, aveva raccontato Roberts a Vogue, spiegando di non aver costruito il gesto come una dichiarazione femminista. Anche Sophia Loren, Drew Barrymore e Miley Cyrus hanno contribuito negli anni a rendere meno rigide le convenzioni sulla depilazione femminile nelle apparizioni pubbliche.
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Dal completo Gucci all'abito McQueen
La sera Bridgers ha cambiato completamente registro, presentandosi alla première di Primetime con un lungo abito Alexander McQueen Autunno 2026. Il vestito, grigio e trasparente, giocava con pizzo floreale, tessuti impalpabili e un corpetto velato.
Il contrasto con il look del photocall rende ancora più evidente la scelta compiuta poche ore prima: da una parte il glamour tradizionale del grande abito da sera, dall'altra un completo elegante portato mostrando senza filtri la naturalezza del corpo.
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Una scelta nel segno di Phoebe
A Venezia Bridgers non rinuncia dunque alla femminilità, ma sembra volerla interpretare senza accettare automaticamente tutte le regole che la accompagnano. Gambe non depilate, tatuaggi e alta moda convivono nello stesso look, trasformando quello che potrebbe sembrare un dettaglio trascurabile in una precisa scelta estetica. Anche sul red carpet le gambe non depilate non vengono affatto nascoste, diventando parte integrante dell'outfit grazie a un abito in stile whimsy-gothic firmato Alexander McQueen.
E il momento arriva proprio mentre la cantante affronta il suo debutto cinematografico: Primetime, con Robert Pattinson, Skyler Gisondo e Merritt Wever, è stato accolto al Lido con una standing ovation di sette minuti.
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