MotoGP | Pernat: “Psiche di Bagnaia minata sin dall’annuncio di Marquez in Ducati factory”

2026/07/31

Categories: sports

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Nel 2027 Pecco sfiderà Marquez con l'Aprilia

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Marquez Bagnaia jerez

Pubblicato il 31 Luglio 2026 ore 08:00

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Successo o fallimento?

Due Mondiali vinti o due Mondiali persi? Il bilancio e l’analisi del quadriennio nel team ufficiale Ducati di Francesco Bagnaia dal 2021 al 2024 può avere due diverse chiavi di lettura. Bagnaia resterà sempre il pilota che ha riportato la Ducati sul tetto della MotoGP centrando un titolo che mancava dal 2007, impresa fallita tra gli altri ad Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo senza dimenticare altri piloti di alto calibro saliti sulla Desmosedici come ad esempio Andrea Iannone.

D’altro canto, però, si può anche sostenere che Bagnaia abbia vinto con un anno di ritardo e che, soprattutto, abbia perso con Jorge Martin un confronto nel 2024 che grida vendetta. L’epilogo di quella stagione potrebbe, però, essere stato ulteriormente condizionato dalla scelta di Ducati, in particolare di Luigi Dall’Igna, che ha deciso di puntare su Marc Marquez nel biennio 2025-2026 ottenendo per ora un Mondiale su uno e con il secondo ancora assolutamente alla portata del fenomeno catalano nonostante tutto quello che è successo.

Pernat è sicuro: Bagnaia ha un problema, Marquez

Carlo Pernat è convinto che Francesco Bagnaia abbia patito la decisione di Ducati e che abbia da allora un tarlo nella testa che probabilmente se ne andrà soltanto l’anno prossimo quando Pecco cambierà team approdando in Aprilia: “Quando la Ducati ha deciso di ingaggiare Marquez, già dal giorno dopo la sua testa ha cominciato a prendere la strada sbagliata. Credo che, dal punto di vista psicologico, Bagnaia abbia un problema”, ha detto Pernat raggiunto dalla testata speedweek.com.

“Non si possono disputare due stagioni come ha fatto lui, nemmeno con Marquez come compagno di squadra – ha aggiunto Pernat – è vero che Marquez ha sempre battuto i suoi compagni di squadra. Questo è comprensibile. Ma non in questo modo. La squadra è la stessa con cui ha vinto i suoi due titoli, il suo caposquadra è lo stesso, gli ingegneri sono gli stessi, i circuiti sono gli stessi. L’unica cosa che è cambiata è la testa di Bagnaia“.

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