Le autorità consigliano di utilizzare utensili da cucina per godersi lo spettacolo in sicurezza.
2 Agosto 2026
Indice
- L’avviso ufficiale
- Perché lo scolapasta funziona
- Un pericolo reale, non solo teorico
- Le alternative per chi vuole vederla bene
Non capita spesso che un consiglio di sanità pubblica passi per la cucina di casa. Ma per l’eclissi solare del 12 agosto, l’agenzia sanitaria britannica ha deciso di puntare proprio su un oggetto che quasi tutti hanno già in un cassetto: lo scolapasta.
L’avviso ufficiale
Come spiega la UK Health Security Agency in una nota pubblicata sul proprio blog istituzionale, mercoledì 12 agosto sarà visibile in tutto il Regno Unito un’eclissi solare parziale, con la copertura massima del Sole prevista nel sud-ovest inglese. L’agenzia ricorda che guardare direttamente il Sole senza protezione adeguata può causare danni permanenti alla vista, e indica tra i metodi sicuri la proiezione dell’immagine solare attraverso i fori di uno scolapasta o tra le foglie degli alberi, oltre al classico proiettore a foro stenopeico su un foglio di carta.
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Perché lo scolapasta funziona
Il principio è quello della camera oscura, in cui ogni singolo foro dello scolapasta agisce come un piccolo foro stenopeico, proiettando a terra, oppure su un foglio bianco, decine di minuscole immagini a forma di falce, che riproducono in miniatura la fase dell’eclissi in corso. Nessun contatto diretto con la luce solare concentrata, quindi nessun rischio per la retina. L’unica accortezza, ribadita dalla stessa agenzia, è di non guardare mai il Sole attraverso i fori, perché l’oggetto va tenuto con le spalle rivolte al Sole, osservando solo l’ombra proiettata.
Un pericolo reale, non solo teorico
Il rischio non è aneddotico. Secondo quanto riportato dall’UKHSA, dopo l’ultima eclissi totale visibile nel Regno Unito, quella del 1999, il Royal College of Ophthalmologists registrò circa 70 casi di danni alla vista, il 40% dei quali riguardava persone che avevano fissato il Sole per meno di un minuto. Un dettaglio che ridimensiona l’idea che “un’occhiata veloce” sia innocua.
Le alternative per chi vuole vederla bene
Per chi preferisce un’osservazione diretta, restano valide le tradizionali occhiali per eclissi certificati, reperibili ad esempio tramite il Royal Observatory di Greenwich. La Royal Astronomical Society ha pubblicato una guida pratica dettagliata su tutti questi metodi, scolapasta incluso, per chi vuole togliersi ogni dubbio prima del grande giorno.
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