La direzione disciplinare nazionale di Futuro Nazionale ha deliberato l'espulsione dal partito di Luca Sforzini, imprenditore e esperto d'arte pavese tra i primi ad aderire alla formazione politica fondata dal generale Roberto Vannacci.
La decisione - secondo quanto riportato da Adnkronos che cita fonti interne al partito - sarebbe legata ad una serie di interventi e dichiarazioni rilasciate sulla stampa e sui social network considerate responsabili di attacchi nei confronti della formazione politica e degli altri iscritti.
Sforzini ha replicato affermando di essere fiero dell'espulsione e di rimanere "liberale e uomo di destra".
Perché Futuro Nazionale ha espulso Luca Sforzini
Luca Sforzini sarebbe stato espulso per le sue critiche al programma del partito. La notizia della sua espulsione, fino a poche settimane fa considerato vicinissimo al generale Vannacci tanto da essere indicato da alcuni come il suo braccio destro, è stata comunicata oggi, martedì 8 settembre.
Le ragioni della decisone a cui avrebbero preso parte il presidente Vannacci, il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, il responsabile organizzativo Edoardo Ziello e la responsabile del tesseramento Annamaria Frigo sono state spiegate così:
"La Direzione Disciplinare Nazionale di FN ha deliberato l’espulsione dell’iscritto Luca Sforzini, a seguito delle sue ripetute sortite sulla stampa e sui social network foriere di attacchi ad altri iscritti del partito e di descrizioni del movimento del tutto infondate".
Fonti interne di Futuro Nazionale citate da Adnkronos poi aggiungono:
"Se qualcuno pensa di utilizzare Futuro Nazionale per le proprie ambizioni personali volte a saziare appetiti antichi che si prestano alle mire di chi vuole avvelenare e soffocare il partito dall’interno deve sapere che qui ci sono degli anticorpi talmente forti da bloccare qualsiasi tentativo di sabotaggio".
La replica: "Espulsione una medaglia al merito"
Non si è fatta attendere la replica di Luca Sforzini che ha dichiarato di aver appreso dalle agenzie di stampa della propria espulsione da Fn e di esserne fiero.
Tessera n.18 del partito del Generale, il gallerista pavese con un passato tra Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia ha commentato così la decisione del partito:

Se chiedere una destra del XXI secolo, liberale, risorgimentale, occidentale e costituzionale; se difendere la libertà di pensiero e la libera critica democratica significa essere considerati un corpo estraneo o un sabotatore, allora sono fiero di esser stato espulso dal partito. Date tutte queste premesse e considerazioni, diventa per me una medaglia al merito.
Sforzini si è poi riferito direttamente a Vannacci quando ha affermato che a Vannacci non piacciono i "grilli parlanti" e che "i fatti hanno la testa dura. E io non sono disposto, per quieto vivere o per convenienza ad accettare disvalori propagandati come valori."

Non sono disposto a considerare nessuna religione (nè Islam nè ebraismo) incompatibile con lo Stato italiano. Non sono disponibile a chiudere gli occhi di fronte a una visione misogina e liberticida della società nella quale dovranno crescere i miei figli. Non considero le nostalgie e le suggestioni totalitarie un valore della destra. E potrei continuare a lungo. Sono e rimango un liberale, un uomo di destra. Di destra storica, risorgimentale. Fermo nei principi e calato nel XXI secolo, con lo sguardo rivolto al futuro.
Conclude.
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