Per ora è una Spal con le marce ridotte. Ritiro duro, manca ancora brillantezza

2026/08/14

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Le tre vittorie in precampionato danno fiducia, i carichi di lavoro sono stati pesanti. Parlato: "Nel prossimo test saremo più veloci"

Grasjan Aliu, l’attaccante arrivato alla Spal per fare la differenza (Foto Bp)

Grasjan Aliu, l’attaccante arrivato alla Spal per fare la differenza (Foto Bp)

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FERRARACosa lasciano in dote le tre amichevoli fin qui giocate e vinte dalla Spal? Premesso che è calcio d’estate, e che vittorie e sconfitte andrebbero e vanno soppesate analizzando mercato aperto e preparazione atletica, a 17 giorni dal debutto in campionato, si può dire che questa Spal ad oggi bada al sodo, rischia poco, ma ancora non ha quei guizzi che le possono permettere di essere più rapida e pericolosa in zona gol, per giocare un campionato da protagonista assoluta.

Gli ultimi successi per 1-0 con Legnago e Copparo dicono questo, ma ad invitare alla prudenza sui giudizi ha subito pensato Carmine Parlato nel dopo partita. "Non sarà stata una gara bella da vedere, ma coi carichi di lavoro che abbiamo addosso era difficile pretendere tanto di più. Abbiamo fatto tanti errori ma ci sta, siamo imballati in questa fase".

Tutto fisiologico quindi, almeno stando alle parole del tecnico, che ha parlato di un ritiro fin qui faticoso e di carichi di lavoro che caleranno col passare dei giorni e con l’avvicinarsi del campionato. "Con la Vis Cittadella saremo senz’altro più brillanti", ha detto, rimandando tutti all’appuntamento di mercoledì prossimo al Centro di via Copparo, contro un’altra formazione di serie D dopo il Legnago.

Il mercato sembra in linea di massima concluso, a meno che non arrivi un centrocampista dopo l’esclusione di Munaretto per motivi disciplinari, e il lavoro dei prossimi giorni sarà presumibilmente orientato ad aumentare la condizione fisica di Grasjan Aliu. Il bomber aveva 45 minuti nelle gambe, e quelli ha giocato, la curiosità sarà vederlo all’opera la settimana prossima, da solo o in coppia con Alonzi.

Al momento il tandem non sembra essere l’idea principale di Parlato, ma dipenderà da avversari e condizione fisica. Di certo, dopo anni di attesa, stavolta il bomber con il gol nel sangue e di categoria superiore, la società lo ha portato a casa. Non resta che attenderlo quindi, consapevoli che i suoi numeri in carriera parlano chiaro e che toccherà ai compagni metterlo nelle condizioni di essere un pericolo costante per le difese altrui.

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