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- Peppone e don Camillo 2026, Barbianello come Brescello. Il sindaco multa il parroco: “Atteggiamento scomposto”
Una contravvenzione il giorno della festa patronale per un’auto parcheggiata male. Il sacerdote: “Qualcosa non va”. Il primo cittadino: “La legge è uguale per tutti”

Don Gianfranco Maggi e il sindaco Giorgio Falbo

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Barbianello (Pavia), 27 setembre 2026 – Sarà l’assonanza del nome, ma nonostante siano passati oltre 70 anni dal momento in cui Giovannino Guareschi raccontava le vicende che avevano come protagonisti il sindaco Peppone e il parroco don Camillo, Barbianello somiglia ancora moltissimo a Brescello. Come nel piccolo centro della Bassa Padana, infatti, tra il municipio e la parrocchia non corre buon sangue.

Peppone e don Camillo, sindaco e parroco di Brescello
L’ultimo motivo di lite è stata una multa particolarmente salata che il primo cittadino in persona ha fatto recapitare al parroco don Gianfranco Maggi. È avvenuto domenica 13 settembre, giorno della festa patronale.
La multa da 296 euro nel giorno della festa
In un tripudio di bancarelle, luci e inaugurazioni, il parroco ha parcheggiato l’auto in modo improprio. Non un banale divieto di sosta, ma una somma di violazioni al codice della strada che messe insieme hanno fatto lievitare la contravvenzione fino 296 euro.
“Ero di ritorno dalla celebazione della messa a Torricella Verzate – racconta don Gianfranco Maggi – e ho raggiunto Barbianello soltanto per concludere la festa dove era in programma la risottata finale. Ho parcheggiato in uno stallo libero, dove non disturbava nessuno”. Auto lasciata vicino a un’intersezione e a un attraversamento pedonale, ha contestato il sindaco alle 19.20. “Se nel giorno della festa patronale – aggiunge il parroco – un sindaco si prende questa briga, c’è qualcosa che non va. Mi sembra un modo d’agire scomposto”.
La replica del sindaco
Secondo il primo cittadino Giorgio Falbo, però, di “scomposto” non ci sarebbe nulla: “Quel giorno sono state elevate altre tre contravvenzioni. La legge è uguale per tutti. Il sacerdote se ritiene di aver subito un torto, faccia ricorso”.
Come sempre accade in queste circostanze il paese si è diviso tra chi sta dalla parte del parroco e chi appoggia il sindaco che da 30 anni governa Barbianello e dimostra di non fare preferenze. “Il parroco deve rispettare le regole come tutti – commenta un residente – e non parcheggiare sul marciapiede, contromano e nei pressi di uno stop”. Ma don Maggi ipotizza che la multa possa essere una ripicca per vecchie ruggini.
Le vecchie ruggini e la battaglia in tribunale
Anni fa, infatti, i don Camillo e Peppone pavesi erano finiti in tribunale. Diffamazione a mezzo stampa era l’accusa che il parroco aveva mosso nei confronti del sindaco per volantini e lettere firmati da Falbo e distribuiti tra il 2020 e il 2021. Al centro della disputa c’era la scuola materna e una lunga contesa legale che si è conclusa al Tar con la conferma dell’esproprio a favore del Comune e la completa ristrutturazione dell’edificio. Per la diffamazione, invece, il parroco aveva ottenuto in sede civile un risarcimento di 43mila euro: 25mila euro da Falbo e 18mila da un suo collaboratore. Un pareggio, quindi? Forse solo un altro capitolo.
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