Pensioni, taglio cuneo per Ape sociale, Isopensione e Naspi: novità

2026/09/16

Categories: world-news

Introduzione

L’Inps ha fatto chiarezza e ha confermato il riconoscimento dei benefici fiscali anche per i titolari di Ape Sociale e non solo. La novità riguarda anche chi percepisce Isopensione, assegni straordinari dei settori bancario e assicurativo e indennità legate ai contratti di espansione. Lo stesso meccanismo interessa poi i percettori di alcune prestazioni di disoccupazione, come NASpI e DIS-COLL.

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Quello che devi sapere

I chiarimenti dell'Inps

A fare chiarezza sul tema è stato il messaggio dell'Inps del 14 settembre: anche se chi percepisce l'Ape Sociale (e le altre forme di sostegno) non ha più un rapporto di lavoro dipendente attivo, le prestazioni ricevute vengono tassate secondo le regole previste per il reddito da lavoro dipendente. Per questo motivo è possibile beneficiare delle misure fiscali previste dalla legge di Bilancio 2025.

Il beneficio partirà con la mensilità di ottobre 2026 e non occorre presentare domanda. L'Inps automaticamente riconoscerà le somme che spettano ai singoli, in qualità di sostituto d'imposta. 

Per approfondire:

Scadenza APE sociale: chi può fare domanda ed entro quando

Le misure e i tetti massimi

Sempre come spiega l'Inps, le misure riconosciute sono:

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Somma non imponibile

Nello specifico, l'articolo 1, comma 4, della legge di Bilancio 2025 ha previsto, per coloro che hanno un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro, il riconoscimento di una somma - che non concorre alla formazione del reddito - determinata applicando al solo reddito di lavoro dipendente del contribuente la percentuale corrispondente di seguito indicata:

Come funziona l'ulteriore detrazione

Inoltre, l'articolo 1, comma 6, della legge di Bilancio 2025 riconosce una detrazione dall’imposta lorda aggiuntiva rapportata al periodo di lavoro, nei confronti dei titolari di reddito di lavoro dipendente (o sostitutivo del lavoro dipendente sottoposto a tassazione ordinaria) complessivo annuo superiore a 20.000 euro e inferiore a 40.000 euro.

L’importo dell’“ulteriore detrazione” è previsto nelle seguenti misure:

La detrazione dunque decresce progressivamente per i redditi superiori a 32.000 euro, fino ad azzerarsi raggiunta la soglia dei 40.000 euro.

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Chi è escluso

Dopo i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, è stato precisato che anche le pensioni integrative e complementari sono escluse dall’applicazione dei benefici fiscali di cui stiamo parlando.

A chi si applicano i benefici fiscali

La “somma non imponibile” e l’“ulteriore detrazione”, invece, si applicano alle prestazioni che hanno natura sostitutiva di reddito di lavoro dipendente, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del TUIR. In questa categoria ci sono le prestazioni di accompagnamento alla pensione (ad esempio, l’APE sociale, l’Isopensione, gli assegni straordinari per lavoratori dei settori bancario e assicurativo, le indennità derivanti da contratti di espansione, ecc.), purché le stesse, oltre a essere prestazioni non pensionistiche, siano assoggettate a tassazione ordinaria.

L'Inps precisa anche che "i benefici in trattazione spettano anche qualora il soggetto interessato sia titolare di prestazione di natura sostitutiva di reddito di lavoro dipendente e contestualmente di reddito di pensione. Il reddito complessivo risultante dalla somma degli importi delle due prestazioni determina la misura del beneficio effettivamente spettante".

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L'esempio

Per fare un esempio, a un titolare di APE sociale di importo annuo pari a 18.000 euro e di una pensione ai superstiti di importo annuo pari a 8.000 euro, il cui reddito complessivo annuo è pari, quindi, a 26.000 euro è riconosciuta l’ulteriore detrazione nella misura di 1.000 euro, in quanto il reddito complessivo è inferiore a 32.000 euro.

Le tempistiche

Come già anticipato, i benefici fiscali saranno erogati a partire dalla mensilità di ottobre 2026, quando verranno corrisposte, esclusivamente per la somma non imponibile, anche le somme maturate a decorrere dal 1° gennaio 2026 mentre per l’ulteriore detrazione tali somme sono definite in sede di conguaglio fiscale di fine anno. Successivamente, l’importo spettante sarà definito con cadenza mensile.

Per approfondire:

Pagamenti Inps settembre 2026: le date da segnare sul calendario

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