Il doppio quarto posto alle Olimpiadi, poi l’Europeo con cinque medaglie d’oro "Lavorare sull’aspetto mentale mi ha migliorata anche dal punto di vista atletico".

Il doppio quarto posto alle Olimpiadi, poi l’Europeo con cinque medaglie d’oro "Lavorare sull’aspetto mentale mi ha migliorata anche dal punto di vista atletico".

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TUFFI
È entrata nel vivo, ieri all’Arco della Pace, la quinta edizione dei MypersonalTrainer Days, un appuntamento ormai imprescindibile per chiunque consideri il fitness un pilastro della propria vita quotidiana. Il fil rouge della manifestazione, che prosegue oggi con incontri, attività e diversi ospiti dal mondo dello sport, è il Wellness Beat, un concetto che evidenzia l’importanza di trovare un equilibrio personale tra salute fisica e mentale.
Tra i protagonisti della prima giornata spicca Chiara Pellacani, 24 anni, reduce dal risultato storico dei cinque ori conquistati agli Europei di Parigi dello scorso agosto. La giovane tuffatrice azzurra ha partecipato a un talk dedicato al rapporto tra corpo e benessere psichico, un tema che ha accompagnato anche il suo percorso sportivo, soprattutto dopo le difficoltà vissute all’Olimpiade del 2024 (due quarti posti), sempre nella capitale francese.
Secondo lei, quanto è importante per un atleta considerare anche l’aspetto mentale e non soltanto le prestazioni fisiche?
"Credo che riuscire a bilanciare queste due dimensioni sia fondamentale per vivere al meglio lo sport. È qualcosa che ho imparato attraverso la mia esperienza e che spero di riuscire a trasmettere il più possibile, così che sempre più persone riescano a comprendere l’importanza di ascoltarsi. Per me è assolutamente essenziale".
Quanto le è stato d’aiuto questo equilibrio nel suo percorso, soprattutto nel passaggio dalle difficoltà di Parigi 2024, con due quarti posti, al record di successi di quest’anno?
"Il ritorno in Francia due anni dopo è sicuramente stato una tappa importante nella mia carriera e ha testimoniato quanto lavorare su me stessa mi abbia aiutata a migliorarmi anche dal punto di vista fisico. Adesso sono più consapevole e affronto la competizione con meno stress, senza permettere ai pensieri di condizionarmi. E questo ovviamente ha avuto un impatto positivo sui miei risultati sportivi".
Qual è, secondo lei, il punto di forza dei MypersonalTrainer Days e cosa rappresenta per i cittadini di Milano?
"Penso che il pregio di questa manifestazione sia proprio la varietà delle attività proposte, che permette a ciascuno di avvicinarsi a discipline diverse, scoprire una passione o anche solo soddisfare una curiosità. È anche un’occasione per poter trovare la propria strada nel mondo dello sport".
Quanto conta promuovere una maggiore attenzione al movimento e al benessere?
"Tantissimo. Anche la scelta di offrire gratuitamente screening e prevenzione ai partecipanti aiuta a trasmettere la centralità di uno stile di vita sano e dell’importanza di prendersi cura sia della mente sia del corpo. Il benessere non riguarda solo gli atleti professionisti e per questo è fondamentale rendere le varie attività accessibili a tutti. E il fatto che ogni anno venga sempre più gente dimostra che l’iniziativa sta raggiungendo il suo obiettivo".
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