Pd, irruzione al Pirellone dopo denuncia su convegno no vax - Notizie - Ansa.it

2026/09/11

Categories: world-news

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

/ricerca/ansait/search.shtml?tag=

Mostra meno

Una trentina al 15mo piano del palazzo della Regione, la solidarietà di Fontana

MILANO, 11 settembre 2026, 22:43

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA

E' finito con una irruzione al quindicesimo piano del Pirellone, negli uffici del gruppo del Pd al Consiglio regionale, quella che era iniziata come una polemica politica su un convegno che si è svolto oggi nelle sale del grattacielo.
Il gruppo del Pd al Consiglio regionale della Lombardia, con il suo capogruppo Pierfrancesco Majorino, ha denunciato che al Pirellone si stava svolgendo un convegno no vax e Emanuele Monti, il consigliere regionale leghista che aveva concesso la sala, ha negato, spiegando che si trattava di "cittadini vaccinati che hanno subito effetti avversi, riconosciuti scientificamente".
Sembrava tutto destinato a finire con uno scambio di dichiarazioni ma invece è andato oltre. "Abbiamo subito un'irruzione. Dentro Palazzo Pirelli". Ai nostri piani", una trentina di persone sono salite fino ai nostri uffici. Sono arrivate in gruppo, urlando, aggredendo verbalmente i collaboratori presenti e prendendosela con chiunque si trovassero davanti. Sono venute a cercarci" hanno scritto i dem in un post.
Lo scambio non è stato amichevole ma non è trasceso nella violenza. Nel palazzo era presente la Digos e anche la sicurezza interna. Il gruppo è stato quindi invitato a scendere. Cosa che ha lentamente fatto.
Subito è arrivata la solidarietà del governatore Attilio Fontana e anche di Monti. "La Lombardia - ha osservato il presidente della Regione - è e deve continuare a essere una terra aperta al confronto, al pluralismo e alla libertà di espressione. È un principio nel quale credo profondamente e che, come istituzioni, abbiamo il dovere di difendere ogni giorno.
Proprio per questo non possiamo accettare che il dissenso si trasformi in insulti, intimidazioni o aggressioni. Esprimo la mia solidarietà ai funzionari del Partito Democratico coinvolti negli episodi denunciati e condanno fermamente quanto accaduto".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Condividi articolo

O utilizza

>> Home