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- Pazzi per i Subsonica. Il centro è strapieno: "E’ così che vogliamo la nostra città d’estate"
Sold out i locali per bere e mangiare, ma molti negozi non hanno raccolto l’invito del sindaco e hanno chiuso alle 20. La band infiamma piazza Cavour.

Sold out i locali per bere e mangiare, ma molti negozi non hanno raccolto l’invito del sindaco e hanno chiuso alle 20. La band infiamma piazza Cavour.

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Un sabato sera d’estate con il centro strapieno per il debutto dell’Arena Cavour con un granbde concerto dei Subsonica: ad Ancona non è cosa di tutti i giorni. I concerti organizzati dal Comune sembra abbiano riempito le piazze e, a cascata, i locali: bar, osterie e ristoranti ieri sera erano pieni in ogni tavolo, con la gente in fila fuori e i camerieri che non si sono fermati un attimo.
Dall’ora dell’aperitivo in poi il centro si è trasformato in un fiume di persone in movimento verso il palco, famiglie, comitive, tanti giovani e parecchi turisti, fino all’inizio del concerto dei Subsonica che ha fatto da calamita per l’intera serata. "È tutto bellissimo, questi eventi fanno bene alla città – dice Fabio Guiotto, titolare del Bàgolo –. Di solito il sabato sera d’estate qui non viene nessuno, sono tutti al mare o in riviera. Invece guardatevi intorno: è strapieno e sono felice. Serate così fanno restare in centro gli anconetani e attirano i turisti: è esattamente quello di cui Ancona ha bisogno".
Stesso entusiasmo al Caffè Garibaldi: "Stiamo lavorando moltissimo – racconta Elena –, per noi questi eventi sono una manna dal cielo: un sabato sera così, in piena estate, non capitava da tempo". E Gabriella, dell’Osteria Simonetti, usa la stessa immagine: "Una manna dal cielo, davvero. Il centro vivo si vede dai tavoli: non abbiamo avuto un momento di pausa".
Se il food and beverage sorride, il commercio al dettaglio è rimasto a guardare. L’invito del sindaco a tenere aperti i negozi fino all’inizio del concerto è caduto nel vuoto: alle 20, con le vie del centro piene di gente, le saracinesche erano tutte abbassate. Migliaia di potenziali clienti a passeggio davanti a vetrine spente, in quella che per i commercianti sarebbe stata un’occasione servita su un piatto d’argento: gente in centro con tempo da riempire e voglia di spendere, come dimostravano le code fuori dai locali.
Una scelta che riapre una domanda vecchia ma mai risolta: quanto è davvero attrattiva l’offerta commerciale del centro? Tra corso e vie limitrofe dominano le catene, le stesse insegne che si trovano in qualsiasi città e in qualsiasi centro commerciale, mentre manca la differenziazione del prodotto che spinge il cliente a entrare, anche alle nove di sera, anche prima di un concerto.
La serata di ieri, con il suo pienone, ha mostrato che la gente in centro c’è e ha voglia di restarci: sta a chi tiene le saracinesche abbassate chiedersi perché, mentre i tavoli si riempivano, le vetrine sono rimaste al buio. I Subsonica hanno iniziato in ritardo, ma poi hanno saputo scaldare il pubblico di piazza Cavour.
Francesco Pascucci
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