«Un colore che non è un colore»: questa la richiesta per la realizzazione del tanto desiderato abito da sposa della super top model. Il risultato? Un vestito plissettato, impalpabile come l'acqua. E ispirato anche a Grace Kelly
17 luglio 2026

Stefanie Keenan/Getty Images
Sempre più celeb sembrano scegliere l'Italia come luogo dove convolare a nozze. Dua Lipa in Sicilia con grande clamore solo pochi giorni fa, e ora anche la top model Paulina Porizkova che ha celebrato il suo matrimonio con Jeff Greenstein a Villa Crespi, a Orta San Giulio.
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Una cerimonia intima, circondata da amici stretti e parenti: questa la scelta per le sue seconde nozze con lo sceneggiatore americano, conosciuto tramite un'app di incontri nel 2023. Ecco, dunque, i due neo sposi: lui con un completo blu su misura, camicia bianca, cravatta grigia e un paio di scarpe nere lucide; lei con un abito che definiremmo grigio su misura che rompe con la tradizione.
Ebbene sì, niente candido vestito da sposa per Paulina Porizkova, piuttosto un abito di una nuance che, come definisce lei stessa, «è qualcosa di sfuggente, quasi indefinibile». Come spiega la modella a Vogue: «Volevo un colore che non fosse un colore. In modo che non si potesse dire: “indossava un abito giallo o indossava un abito rosa”».
A spingere verso la scelta di questo «colore non colore» c'è molto della sua carriera. Infatti, negli anni '80, la modella è apparsa più volte sulla copertina della rivista Brides sfoggiando candidi abiti bianchi, e anche quando divenne il volto della campagna pubblicitaria del profumo Beautiful di Estée Lauder, venne immortalata con tanto di velo e abito bianco.
Insomma, una vita passata con l'abito nuziale ha portato a desiderare qualcosa di diverso, più personale: «Sapevo di volere un abito fatto su misura, non qualcosa di già pronto - racconta la sposa - Fin da subito, mi è venuta l'idea di affidarmi a House of Gilles Haute Couture». Ispirato al vestito blu indossato da Grace Kelly in Caccia al ladro e a quello Halston di Lauren Hutton esibito in occasione degli Oscar del 1975: il risultato finale è un abito plissettato dalla vita stretta, con una profonda scollatura e dall'effetto impalpabile, pensato per «muoversi come l’acqua».

Grace Kelly in Caccia al Ladro.
Bud Fraker/Getty Images
Lauren Hutton in Halston.
Fairchild Archive/Getty ImagesUn vestito unico, per suggellare un momento altrettanto unico. Un look non convenzionale, destinato a farsi notare e - perché no? - ispirare anche altre spose.
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