Patente over 85, stop autostrada e alcol: le nuove regole

2026/08/23

Categories: auto

Roma, 23 agosto 2026 – Il rinnovo della patente dopo una certa età potrebbe presto comportare limiti specifici alla guida. Una bozza del nuovo Codice della Strada, ancora in fase di valutazione presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, introduce infatti una stretta per gli automobilisti più anziani, con particolare attenzione a chi rinnova la patente dopo gli 85 anni.

Il testo, che dovrà ora essere sottoposto alle osservazioni delle associazioni di categoria coinvolte, non rappresenta ancora una norma in vigore: si tratta di una proposta che potrà essere modificata prima dell’eventuale approvazione definitiva. Se confermato, il nuovo impianto introdurrebbe però limiti concreti alla mobilità degli over 85, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la sicurezza stradale.

Come cambierebbe il rinnovo della patente dopo gli 80 anni

Per le patenti delle categorie AM, A1, A2, A, B1, B e BE, l’impianto generale delle scadenze resterebbe sostanzialmente invariato fino agli 80 anni. Attualmente la patente viene rinnovata ogni dieci anni fino ai 50 anni, ogni cinque anni tra i 50 e i 70, ogni tre anni tra i 70 e gli 80 e ogni due anni dopo gli 80 anni. La bozza conferma queste scadenze ma introduce nuove condizioni per le fasce d’età più avanzate: dopo gli 80 anni il rinnovo resterebbe biennale, con l’aggiunta però di una certificazione da parte di un geriatra. La stretta più significativa scatterebbe al compimento degli 85 anni.

Le tre limitazioni previste dopo gli 85 anni

Per chi rinnova la patente dopo gli 85 anni, il testo-base prevede tre limitazioni automatiche annotate direttamente sul documento: il divieto di guidare in autostrada, il divieto di assumere alcol prima di mettersi al volante e la possibilità di guidare solo entro un raggio massimo di 100 chilometri dalla residenza o dalla dimora abituale. Le restrizioni scatterebbero nel caso in cui l’idoneità alla guida venga certificata dal medico monocratico, ad esempio in un’autoscuola, un’agenzia di pratiche auto o una Asl. Dopo i 90 anni, inoltre, la validità della patente scenderebbe da due anni a un solo anno, mantenendo comunque le limitazioni già previste per gli over 85.

La Commissione medica locale come alternativa al medico monocratico

La bozza prevede anche una via alternativa per chi non vuole sottostare automaticamente a tutte le limitazioni: l’automobilista ultra-ottantacinquenne potrebbe chiedere che le proprie condizioni fisiche e psichiche vengano valutate dalla Commissione medica locale, anziché dal medico monocratico. La Commissione avrebbe la facoltà di confermare, modificare o eliminare una o più restrizioni sulla base delle condizioni del singolo conducente, previa autorizzazione all’accesso al fascicolo sanitario elettronico del titolare della patente. In questo modo, un conducente ritenuto pienamente idoneo potrebbe ottenere una patente con restrizioni più leggere, o senza le limitazioni previste automaticamente.

Tempi incerti: le modalità della Commissione non sono ancora definite

Un punto resta ancora da chiarire: le modalità con cui la Commissione medica locale dovrebbe effettuare le proprie valutazioni non sono ancora state definite. Il testo-base stabilisce che dovranno essere disciplinate con un decreto del ministero della Salute, di concerto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Finché queste regole attuative non saranno approvate, l’alternativa alla stretta automatica rischia di restare soltanto teorica: uno dei nodi principali dell’intera riforma. La scadenza indicata per la presentazione delle osservazioni delle associazioni coinvolte è fissata al 13 settembre.

Sicurezza stradale contro autonomia degli anziani

La proposta riapre un dibattito che va oltre il semplice rinnovo della patente: da un lato la necessità di garantire la sicurezza stradale, verificando che con l’avanzare dell’età restino adeguati riflessi, capacità fisiche e condizioni psichiche; dall’altro il tema dell’autonomia personale, dato che per molti anziani l’automobile resta uno strumento indispensabile per raggiungere farmacie, supermercati, ospedali e studi medici, oltre che per mantenere i legami con familiari e amici. Un limite di 100 chilometri dall’abitazione e il divieto di utilizzare l’autostrada rischiano di avere un impatto significativo soprattutto nelle aree dove il trasporto pubblico non garantisce alternative efficienti: è su questo equilibrio tra sicurezza, libertà di movimento e diritto alla mobilità che si concentrerà il confronto nelle prossime settimane.

Domande frequenti su patente e Codice della Strada per gli over 85

Le nuove regole sulla patente over 85 sono già in vigore?

No, si tratta di un testo-base ancora in fase di valutazione presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le associazioni coinvolte hanno tempo fino al 13 settembre per presentare osservazioni, dopodiché il testo potrà essere modificato prima di un’eventuale approvazione definitiva.

Quali sono le tre limitazioni previste per chi rinnova la patente dopo gli 85 anni?

Il divieto di guidare in autostrada, il divieto di assumere alcol prima di mettersi alla guida e la possibilità di guidare solo entro un raggio massimo di 100 chilometri dalla residenza o dalla dimora abituale.

Chi certifica le limitazioni sulla patente?

Le restrizioni scatterebbero quando l’idoneità alla guida viene certificata dal medico monocratico, ad esempio presso un’autoscuola, un’agenzia di pratiche auto o una Asl.

È possibile evitare le limitazioni automatiche?

Sì, l’automobilista ultra-ottantacinquenne potrebbe richiedere una valutazione da parte della Commissione medica locale, che ha la facoltà di confermare, modificare o eliminare le restrizioni in base alle condizioni individuali, previo accesso al fascicolo sanitario elettronico.

Cosa cambia per la patente dopo i 90 anni?

La validità della patente scenderebbe da due anni a un solo anno, mantenendo comunque le limitazioni già previste per gli over 85.

Come cambiano oggi le scadenze di rinnovo della patente con l’età?

Attualmente la patente viene rinnovata ogni dieci anni fino ai 50 anni, ogni cinque anni tra i 50 e i 70, ogni tre anni tra i 70 e gli 80 e ogni due anni dopo gli 80 anni; la bozza non modifica queste scadenze ma aggiunge, dopo gli 80 anni, l’obbligo di una certificazione da parte di un geriatra.

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