Parla Filippo Lodetti Alliata: “La Zucchi è stata ben gestita. Insicurezza? No, solo bivacchi. Il Comune valorizzi il centro”

2026/07/24

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Filippo Lodetti Alliata, amministratore unico della società Reggio Emilia Parcheggi. Ha trovato l’accordo con l’Amministrazione Comunale per la rescissione consensuale della Zucchi. È soddisfatto?

"Ci siamo semplicemente adeguati ai desiderata del Comune. Che è ciò che deve un concessionario. Ma da imprenditore sono abituato a commentare un accordo dopo le firme. Mancano dei passaggi autorizzativi".

Formalità però...

"Mica tanto. Manca l’ok del Consiglio Comunale".

Difficile che la maggioranza sconfessi la giunta che ha già diffuso una nota stampa ufficiale sostenendo che "il percorso è definito". Con tanto di cifra di indennizzo attorno ai 4,1 milioni di euro.

"Se l’ha detto il Comune allora sarà così. Per quanto riguarda la cifra, puntualizzo che si tratta di un calcolo su parametri e criteri definiti in maniera oggettiva. Non c’è stata alcuna trattativa sull’indennizzo, non potevamo chiedere noi una cifra".

L’Amministrazione ritiene strategico rimpossessarsi del parcheggio Zucchi a fronte del progetto riqualificazione che intende mettere in atto.

"Il percorso è nato molto tempo addietro e non su queste basi. Siamo stati noi i primi ad avanzare una richiesta di confronto per un riequilibrio perché ritenevamo ci fosse uno sbilanciamento nel piano economico finanziario della concessione. Da qui è nato il percorso congiunto che ha poi portato alla risoluzione".

Ci sono state però anche contestazioni mosse nei vostri confronti. In sintesi: carenze gravi nella gestione.

"Respingo fortemente queste accuse. Anche noi abbiamo contestato loro alcune situazioni, specie sulle politiche della mobilità e della sosta. È stato un confronto lungo e serrato. Ma nella delibera di giunta ci sono tutte le motivazioni".

Voi avete contestato "l’istituzione di aree di sosta gratuita e/o a disco orario" nei perimetri di protezione, la "modifica delle tariffe dei parcheggi in modo incoerente col Pum" costringendovi ad abbassare le vostre. Ill Comune dice però che avete contribuito alla percezione del luogo come insicuro e non attrattivo.

"C’è questa visione d’insicurezza, ma nell’’area non c’è mai stato un episodio di criminalità".

Beh, rapine, risse e accoltellamenti al terminal dei bus nel corso degli anni però si sprecano...

"Non è una zona di nostra pertinenza però. Nella nostra area non ci sono mai stati danni nè furti alle auto e lo sapremmo visto che abbiamo assicurazioni stipulate ad hoc. Poi, certo, non si può negare che sia frequentata da soggetti che bivaccano e chiedono l’elemosina".

Cosa avete fatto per migliorare la sicurezza a riguardo?

"Il nostro personale ha cercato diverse volte di dissuaderli a restare lì. E ogni volta che abbiamo tentato di sollevare il problema con l’Amministrazione, ci è sempre stato risposto che, essendo un’area pubblica, non si poteva costringerli ad andarsene nè in maniera coercitiva. Purtroppo sono anche i limiti della nostra legislazione".

Insomma, voi vi ritenete soddisfatti della vostra gestione.

"Assolutamente sì. Nonostate avremmo avuto il diritto di farlo, non abbiamo alzato di un solo centesimo le tariffe dal primo giorno in cui ci siamo insediati. Dal 21 maggio 2011 ad oggi, si paga sempre 1,50 all’ora e con sei euro massimi giornalieri. Siamo tra i meno cari di tutte le città. A Parma le tariffe orarie oscillano dai 2,50 ai 3 euro. E senza massimo giornaliero".

Da imprenditore cosa pensa di Reggio a livello generale?

"È una città molto dinamica dal punto di vista economico. Ma il centro storico merita un occhio di riguardo maggiore, dovrebbe essere valorizzato meglio. Anche se credo che Reggio possa dare molte lezioni a città italiane di uguali dimensioni e anche più grandi".

Anche riguardo ai parcheggi o c’è un modello di altre città da cui prendere esempio? Come, per dirne una, il nuovo Novi Sad a Modena, chiuso e con accessi controllati.

"La struttura di Reggio è al passo coi tempi. Poi si può implementare dal punto di vista tecnologico. Oggi certamente ci sono modalità più moderne rispetto a 15 anni fa rimuovendo ad esempio le casse automatiche, ma ora dovrà valutare il Cocon la gestione in house. Riguardo a Modena, quella è un’altra tipologia di parcheggio, ‘in struttura’ come si dice in gergo, uguale al Park Vittoria. La Zucchi invece è aperta".

Cosa dovrà migliorare il Comune secondo lei?

"Nei nostri 15 anni di gestione, l’area ha avuto un utilizzo stabile da parte della cittadinanza. Il progetto di riqualificazione che ha in mente, che noi non abbiamo mai visto, potrebbe portare un abbellimento che aiuterà a fruire di più della Zucchi".

Ora la Reggio Emilia Parcheggi cosa farà?

"Era nata come società di progetto dedicata solo alla gestione di Zucchi e Park Vittoria. Ora terminerà la sua operatività".

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