Scene di panico, ieri fin dalla mattina, per l’allerta meteo, che poi si è realizzata solo il dopocena. La gente...

Albero caduto a Case Bruciate, a destra parcheggio selvaggio sotto le pensiline fotovoltaiche alla Torraccia

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Scene di panico, ieri fin dalla mattina, per l’allerta meteo, che poi si è realizzata solo il dopocena. La gente infatti ha cercato di proteggere la propria auto, assaltando i parcheggi coperti, di supermercati e altro.
Ad esempio ieri pomeriggio, nella zona commerciale della Torraccia, a Pesaro, l’allerta meteo ha spinto centinaia di automobilisti a cercare riparo sotto le pensiline fotovoltaiche. Non tutti, però, hanno scelto di farlo rispettando gli spazi indicati dalle strisce bianche. Numerose auto sono state parcheggiate trasversalmente agli stalli per garantirsi una protezione da Vip. Eppure la copertura sarebbe stata sufficiente anche parcheggiando in modo corretto. Il risultato è stato un paradossale 3 a 1: tre posti occupati per garantire il riparo a una sola auto.
A rimanere esclusi sono stati numerosi lavoratori della zona appena tornati dalla pausa pranzo, i clienti delle attività commerciali, costretti a lasciare l’auto esposta oppure a proseguire nella ricerca di uno spazio libero mentre i nuvoloni carichi di pioggia e vento si avvicinavano sempre più minacciosi. Con l’arrivo della tromba d’aria, la questione non ha più riguardato solo il rispetto delle regole di sosta, ma la sicurezza.
L’episodio ha suscitato la protesta di numerosi cittadini, alcuni dei quali hanno contattato le forze dell’ordine. E non si tratterebbe di un caso isolato. Comportamenti analoghi si ripeterebbero puntualmente in occasione delle allerte meteo. "Questo è un parcheggio pubblico, uno spazio condiviso, non un’area privata dove ognuno può fare ciò che vuole. Soprattutto in presenza di un’allerta meteo, il rispetto degli altri e delle regole deve venire prima dell’interesse personale", ha dichiarato Martina Cangiotti, lavoratrice della zona, che durante l’arrivo della tromba d’aria si è ritrovata senza la protezione delle pensiline.
Altre proteste, ad esempio quella di Michele Valentini, che ha scritto: "Ho provato a mettere al parcheggio del Curvone e la mia macchina ma è tutto pieno già alle 11. Non abbiamo parcheggi in città, degni di una provincia".
Molti interventi dei pompieri, per la raffica del primo pomeriggio, intorno alle 14,30. Ma fino a ieri sera entro le 21 non si segnalavano danni particolari.
Simona Pistola
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