Palazzo Marino, duello a sinistra. Calabresi: “Io ci sono”. Ma Majorino non cede

2026/09/23

Categories: world-news

Il capogruppo Pd in Regione: cambiare sull’urbanistica. L’ironia della leghista Sardone: vogliono smarcarsi da Sala, fanno finta di non conoscerlo

Mario Calabresi e Pierfrancesco Majorino

Mario Calabresi e Pierfrancesco Majorino

Google

Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su Google

Seguici

Milano - Descrive una città che ha “bisogno di un cambiamento vero e di essere ascoltata”, parla di “malessere” e divario sociale: “Una città che da un lato funziona benissimo, va velocissima, è piena di luce, però la città non è una vetrina, è una comunità di cittadini. E la comunità un pò si è persa”.

Mario Calabresi, intervistato a Radio 24, ribadisce la sua disponibilità a scendere in campo per le elezioni Comunali a Milano, mentre non è ancora sciolto il nodo delle primarie per designare il candidato del centrosinistra. “Mi interessa il percorso per Milano – spiega il giornalista –. Non è chiaro che percorso sarà, se ci saranno le primarie, quando saranno, i tempi e i modi. Mancano molti mesi, però io ci sono”. Un cambiamento che da giorni propone anche Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd nel Consiglio regionale della Lombardia, perché “su casa e urbanistica ci sono nuove priorità e nuove necessità urgenti di intervento”.

Un dibattito nel centrosinistra, sul cambio di marcia dopo i dieci anni di governo del sindaco Giuseppe Sala, definito “imbarazzante” da Silvia Sardone, candidata sindaca per la Lega e consigliera comunale. “Majorino e Calabresi – sottolinea – passano le giornate a cercare di smarcarsi dai danni fatti da Sala o a far finta di non conoscerlo. Evidentemente pensano che i milanesi siano stupidi perché, ricordiamolo, si vogliono candidare con la stessa maggioranza che non ascolta i cittadini e che ha portato la città all’immobilismo”. Dipinge una “sinistra già spaccata in partenza e imbarazzata dalla propria incapacità amministrativa”, perché “l’unica vera svolta è rappresentata dal centrodestra”.

Affermazioni a cui replica Anna Scavuzzo, vicesindaca di Milano e assessora all’Urbanistica, incarico che ha assunto dopo il coinvolgimento dell’ex assessore Giancarlo Tancredi nelle inchieste sulla gestione dell’urbanistica milanese. Anche lei pronta a candidarsi nelle primarie del centrosinistra, se ci saranno, entrando nell’agone. “Silvia Sardone e la Lega, dopo il palco di Pontida, tornino alle loro scaramucce con il generale Vannacci. Milano non si tocca, né con gli slogan né con la propaganda”, attacca. “Rivendico quindici anni di buongoverno, con Giuliano Pisapia prima e con Giuseppe Sala poi. Ho avuto l’onore di lavorare con entrambi, voglio che sia il centrosinistra a continuare a governare questa città, forte di un’eredità che porto con orgoglio. So quali trasformazioni servono a Milano e sono pronta ad affrontarle”.

Intanto Calabresi incassa l’appoggio di Spazio Pubblico, movimento guidato da Pina Picierno, che definisce il giornalista un “ottimo profilo” che “può rappresentare un punto di incontro tra le forze politiche e le tante energie civiche, produttive, culturali e professionali della città”.  Sullo sfondo c’è anche il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, altro possibile candidato del centrodestra, che da giorni sta portando avanti un tour nelle periferie cittadine. Vedo che il sottosegretario Perego di Cremnago – attacca Majorino – conduce controlli a favore di telecamera al seguito dei carabinieri. Mi pare uno spot disperato di un candidato che prova a farsi notare e che così non fa altro che dare fastidio al lavoro delle forze dell’ordine”.

© Riproduzione riservata

>> Home