Palasport al Centro Direzionale, in giunta arriva il via libera alla nuova arena per sport e eventi

2026/10/02

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Risolto il problema della “particella catastale” - un pezzettino dei suoli comunali non risultava nella disponibilità del Municipio - la giunta ha dato il definitivo via libera al progetto del palazzetto per lo sport e per gli eventi nell’area del ex mercato ortofrutticolo e del Centro direzionale. Il Comune - nella sostanza - ha riconfermato il “pubblico interesse” per l’opera, investimento tutto privato da 84 milioni. Dunque, Napoli - con la Coppa America dell’anno prossimo, il via libera alla ristrutturazione dello stadio Diego Armando Maradona, investimento questo tutto pubblico, e con il nuovo palazzetto - si conferma città attrattiva per i grandi eventi sportivi e non solo. Insomma, «laddove ci sono progetti concreti - ragionano a Palazzo San Giacomo - il Comune è pronto a valutarli».

«La Giunta comunale, su proposta del sindaco Gaetano Manfredi - si legge nella nota del Municipio - ha approvato la deliberazione che conferma la valutazione positiva per il project financing relativo alla “Realizzazione e Gestione di una nuova Arena per sport ed eventi a Napoli denominata AreNapoli” e ne rinnova la dichiarazione di pubblico interesse». Un investimento massiccio «che sorgerà sull’area dismessa dell’ex Mercato Ortofrutticolo Comunale nel quartiere Poggioreale: rappresenta un cruciale tassello di rigenerazione urbana e sociale per l’intera città ed è finalizzato a decentrare l’organizzazione di grandi eventi». Manfredi non nasconde la sua soddisfazione: «Si tratta di un palazzetto multifunzionale in grado di attrarre numerosi eventi sportivi e musicali, contribuendo a riqualificare l’intera zona di Poggioreale e del Centro Direzionale: un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato che vuole investire nella crescita di Napoli».

Palasport a Napoli, Comune conferma il pubblico interesse: 84 milioni per la nuova arena a Poggioreale

«Il progetto - spiegano dal Comune - prevede la creazione di un complesso polifunzionale all’avanguardia e ad impatto zero “carbon-neutral”, strutturato per accogliere grandi eventi sportivi, musicali e culturali. L’Arena principale ha una capienza di circa 10.000 spettatori per eventi sportivi e fino a 14.500 per eventi musicali». Nel progetto sono incluse «Strutture sportive accessorie come una palestra di allenamento collegata da circa 1.100 mq, una palestra fitness su due livelli (2.040 mq) e un centro per l’arrampicata sportiva». E ancora. «Aree verdi e sociali ad uso pubblico: circa 30.000 mq di parco urbano, articolati in un parco lineare perimetrale di 1,3 km e un parco attrezzato con una cavea per concerti all’aperto, playground per bambini, skatepark e campo polivalente». Una vera e propria piazza al coperto dove si potranno ospitare anche congressi di livello: «Saranno realizzati circa 600 mq dedicati a un “Caffè Letterario” e laboratori inclusivi; aree commerciali e parcheggi». Nello specifico circa 4.700 mq di spazi commerciali e ristorativi interni, affiancati da un sistema di sosta con oltre 790 posti auto complessivi, tra parcheggi a raso e ampliamento dei silos del Centro Direzionale e stalli per bus e ciclomotori.

I privati avranno in cambio dell’investimento «una concessione a titolo non oneroso del diritto di superficie per una durata di 63 anni, al termine dei quali la struttura rientrerà integralmente nel patrimonio dell’Amministrazione». Nella delibera il Comune ha preso atto «del subentro della nuova società AreNapoli Srl partecipata al 70% da Italstage Srl e al 30% da Graded Spa quale soggetto proponente». Italstage fa capo all’imprenditore Pasquale Aumenta, la Graded è dell’imprenditore Vito Grassi. «Sono contento - spiega Aumenta - che si sia chiusa questa partita, con un po’ di ritardo, ma ce l’abbiamo fatta. Il nostro obiettivo è quello di aprire i cantieri entro la prossima primavera». I lavori dovrebbero durare circa 18 mesi per il 2028 l’opera potrebbe essere completata sanando un vulnus storico della città: quella di non avere arene al coperto. «A seguito dell’avvenuta presentazione del Pfte - Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica - e del parere favorevole di esclusione dalla Via rilasciato dalla Regione Campania - conclude la nota del Comune - l’iter procedurale proseguirà con la convocazione della Conferenza di Servizi decisoria per l’approvazione del Pfte e l’adozione della necessaria variante urbanistica e l’indizione della gara ad evidenza pubblica per l’affidamento dei lavori e della gestione».

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