Il fanese si prende il titolo iridato under 20 negli Usa con la staffetta mista 4x100

Francesco Pagliarini (secondo da sinistra) con la squadra della staffetta mista

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Ieri mattina Fano si è svegliata, tra brioche e cappuccini, con un campione del mondo. Dall’altra parte dell’Oceano, quando qui erano da poco passate le tre di notte, Francesco Pagliarini aveva appena regalato alla sua città una di quelle notizie destinate a restare: oro ai Mondiali Under 20 e record del mondo nella nuova 4x100 mista, specialità che farà il suo debutto olimpico a Los Angeles 2028.
E fa un certo effetto pensare che il nuovo campione del mondo dell’Atletica Fano Techfem abbia appena 19 anni, compiuti proprio in questi giorni, e che fino a poche settimane fa avesse tutt’altro traguardo davanti: l’esame di maturità. Archiviato il diploma, è volato negli Stati Uniti e ieri Fano se lo è ritrovato sul tetto del mondo.
All’Hayward Field di Eugene l’Italia ha corso in 41’’21, nuovo primato mondiale Under 20. Quattro ragazzi per un’impresa: Edwin Fermin Galvan, Elisa Valensin, Francesco Pagliarini e Kelly Doualla. Il fanese ha corso la terza frazione, consegnando il testimone a Doualla per l’ultimo rettilineo verso l’oro.
"Non ci credo, non ci credo. È stato uno spettacolo incredibile, un’emozione bellissima", sono state le parole di Francesco a caldo, ancora incredulo davanti a un risultato che lo proietta nella storia dell’atletica giovanile. Poche parole, con tutto l’orgoglio di aver compiuto l’impresa indossando la maglia azzurra.
A raccontare l’ambizione di un quartetto giovanissimo è invece Galvan: "Ce lo siamo meritato e sicuramente riusciremo a fare ancora meglio. È solo l’inizio". E in effetti l’età dei quattro autorizza a pensare che Eugene possa essere davvero soltanto il primo capitolo.
Per Pagliarini è il punto più alto di una crescita costruita sulla pista di Fano. A giugno aveva corso i 200 metri in 20’’76, conquistando il pass per Eugene, poi sui 100 era sceso fino a 10’’35. Numeri che lo avevano già collocato tra i migliori velocisti italiani della sua generazione.
Ma il 41’’21 di ieri ha un peso diverso. Non è un personale, un record regionale o un piazzamento tricolore: è il miglior tempo al mondo mai corso da una staffetta Under 20 nella specialità. Così, mentre a Eugene Francesco festeggiava avvolto nel tricolore insieme ai compagni, a migliaia di chilometri di distanza la notizia cominciava a correre sui telefoni. E prima ancora del caffè della domenica, Fano aveva scoperto di avere un diciannovenne campione del mondo.
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