«Pagami o dico tutto a tuo marito». Lei cede e sborsa 13mila euro, poi lo denuncia: 49enne di Senigallia condannato

2026/10/07

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SENIGALLIA «O paghi o scrivo a tuo marito. Farò in modo che tutti sappiano la verità». E’ solo uno dei tantissimi messaggi minatori che un 49enne senigalliese, condannato ieri per estorsione, avrebbe inviato a una donna del pesarese, conosciuta sui social e con la quale ha intrattenuto una breve relazione extraconiugale. Una passione che si è presto trasformata in un incubo per la 54enne, che ha subito un vero e proprio salasso, arrivando a sborsare oltre 13mila euro.

La ricostruzione

Finché le finanze glielo hanno concesso, ha cercato di assecondarlo per evitare che mettesse in pratica le minacce. Ha poi trovato il coraggio di denunciarlo, con il supporto del marito, e ieri mattina l’uomo è stato condannato. Il gup di Pesaro, la dottoressa Paci, all’esito del giudizio abbreviato celebrato, ha riconosciuto colpevole il senigalliese, condannandolo a 3 anni e 8 mesi di reclusione oltre mille euro di multa, all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e al pagamento delle spese legali alla parte civile, che si era costituita con l’avvocato Roberto Paradisi. «Abbiamo chiesto una pena esemplare - è il commento del legale della persona offesa - soprattutto per la spregiudicatezza con la quale l’imputato ha ideato e attuato il piano criminale approfittando delle debolezze e della semplicità della donna. Solo quando la vittima ha dato fondo ai suoi risparmi, ha avuto il coraggio di parlarne con il marito che l’ha aiutata a uscire dal vicolo cieco, rivolgendosi allo studio legale».

Durante l’arringa l’avvocato Paradisi ha sottolineato la totale mancanza di empatia da parte dell’uomo, che avrebbe sostanzialmente approfittato della vulnerabilità della vittima e trattato la donna come un bancomat, in un crescendo di intimidazioni. Tra cui i finti procedimenti legali avviati a suo carico, che si sarebbero estinti solo con il pagamento di ulteriori somme di denaro, oltre alle minacce di rilevare sui social la loro storia e pubblicare fotografie intime che i due si erano scambiati nel corso della breve frequentazione.

La poderosa documentazione, depositata dalla difesa della parte civile, non ha lasciato adito a dubbi sulle modalità dell’azione delittuosa e sulla sua reale portata. Secondo la procura i soldi estorti sarebbero 9.848 euro ma la donna ha sostenuto di aver sborsato altre somme non tracciabili per oltre 13mila euro complessivi. Il giudice ha, dunque, condannato l’imputato anche al risarcimento dei danni alla vittima quantificati in 12mila euro. Il 49enne, che ha rinunciato al dibattimento accettando di farsi giudicare subito, potrà presentare appello, impugnando la sentenza.

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