Victor Muñoz e la maglia numero 21 del Liverpool

2026/07/28

Categories: sports

Nel cuore della notte, mentre il Newcastle pensava di avere in pugno l’erede di Anthony Gordon — volato al Barcellona di Hansi Flick —, il Liverpool ha piazzato il colpo versando un bonifico sul conto dell’Osasuna. Quaranta milioni di euro, clausola rescissoria polverizzata e visite mediche prenotate direttamente nel ritiro americano della Roja. Il nuovo gioiello di Andoni Iraola è Víctor Muñoz: ventidue anni, ala sinistra, campione del mondo con la Spagna, un giocatore che fa della velocità e del contropiede le sue soluzioni preferite. Ha già scelto il nuovo numero di maglia: il 21. 

Valdebebas

L’aspetto più suggestivo della sua storia si nasconde tra i corridoi di Valdebebas, la casa del Real Madrid, dove i computer conservano ancora i suoi test atletici. Muñoz, nel 2024, era il più veloce di tutta la galassia dei blancos. Dati impressionanti, da piste di atletica. Quella progressione è diventata il suo marchio di fabbrica e ha convinto i Reds a non badare a spese per portarlo ad Anfield. Cresciuto a pane e madridismo, Muñoz ha trovato però l’imbuto di una concorrenza spietata. Quando il Real ha deciso di cederlo, l’Osasuna ha impostato subito l’affare della vita. A Pamplona, allo stadio El Sadar, è riuscito a dare subito una geometria alla sua carriera: 34 presenze in campionato, 6 gol e 2 assist. Sotto la guida di Alessio Lisci, che ora ha lasciato il posto in panchina a Luis Miguel Ramis, Muñoz ha imparato a non essere solo un velocista, ma un’ala totale. 

Il gol alla Serbia

Il 27 marzo del 2026 ha esordito nella Spagna contro la Serbia: entrato nella ripresa, gli sono bastati 28 minuti per realizzare il gol del definitivo 3-0. Una crescita esponenziale che lo ha portato dritto alla chiamata del ct Luis de la Fuente per il Mondiale, dove in finale ha battuto l’Argentina. Ora vola a Liverpool con la medaglia d’oro al collo: “Quando si presenta un’opportunità come questa, non puoi lasciartela sfuggire. È qualcosa di unico poter giocare ad Anfield”. E mentre Iraola lo aspetta in ritiro, al Bernabéu fanno i conti: da una parte il rimpianto per averlo lasciato andare via con troppa leggerezza dopo l’esperienza al Castilla di Raúl; dall’altra, la consolazione finanziaria di incassare una ricca percentuale sulla rivendita dei 40 milioni pagati dal Liverpool.


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