Vicario alla Juve, ma la storia che commuove è quella con… Milan: il gesto che non tutti ricordano

2026/08/19

Categories: sports

19 agosto 2026, 13:29 

3

min

La Juventus si affida a Guglielmo Vicario. Tra tanti nomi e diverse trattative, alla fine è arrivato l'affondo per l'ex portiere del Tottenham, ufficializzato nella giornata di martedì 18 agosto. Accolto tra lo scetticismo di parte della tifoseria bianconera, toccherà al ventinovenne conquistare tutti sul campo e provare a porre fine al problema portiere. Pronto a mostrare di nuovo in Serie A le sue abilità con i guantoni, Gugliemo Vicario si è distinto qualche anno fa per un gesto tanto semplice quanto non scontato, aiutando una famiglia ucraina durante la guerra nel 2022.

Vicario campione di solidarietà

Prima di trasferirsi al Tottenham, Guglielmo Vicario ha vestito la maglia dell'Empoli. Proprio in Toscana ha avuto l'opportunità di mettersi in mostra e guadagnarsi prima la Nazionale e poi l'attenzione dei top club. Nel marzo del 2022, a poco più di un mese dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, il portiere si è messo in luce anche per un gesto d'amore e vicinanza. Con i genitori, aveva deciso di ospitare una famiglia in fuga da Dnipro. Anna, allora trentaquattrenne, e il figlio Milan, che aveva 11 anni, erano fuggiti dall'Ucraina per ricominciare lontani dalla guerra. Ad accoglierli ci ha pensato la famiglia Vicario, mamma Monica e papà Michele, medico in pensione. L'occasione si è presentata perché una nota azienda di Udine voleva portare in Italia alcune famiglie dei dipendenti della loro filiale ucraina. Nonostante Guglielmo giocasse a Empoli, si è reso disponibile a recarsi spesso nella sua casa in Friuli per aiutare i profughi di guerra.

Le parole di Vicario su Anna e Milan in fuga dall'Ucraina in guerra

Così lo stesso Gugliemo Vicario raccontò questa bella storia di solidarietà: "Tutto è nato da un’idea che è partita dai miei genitori. Sono stati promotori di questa iniziativa che mi hanno sottoposto. Mia mamma ha avuto un contatto con la Danieli di Buttrio, che ha una filiale in Ucraina. Con le loro corriere hanno portato le famiglie dei loro dipendenti qui in Friuli. Mia mamma e mio papà hanno dato disponibilità immediata per ospitare qualcuno. Abbiamo subito condiviso questa iniziativa e in piena sintonia abbiamo deciso di attivarci. Siamo contenti di dare un minimo di aiuto e di serenità a queste persone con un piccolo gesto che ci sentivamo di fare. Adesso inizierà il bello, perchè il nostro obiettivo di famiglia è quello di cercare di metterli nelle condizioni migliori, quindi mi sto attivando per fare felice Milan trovandogli una scuola calcio, che è il grande desiderio che ci ha confessato lunedì sera a cena. Cerchiamo anche di poter comunicare al meglio, quindi adesso l’obiettivo è far fare loro delle lezioni di italiano per riuscire a comunicare in maniera ottimale".

Andare oltre le difficoltà linguistiche in un momento difficile: l'ex Empoli ci era riuscito: "È stato molto toccante, molto bello. Ho provato ad immedesimarmi nella situazione di un ragazzino che ha 11 anni e che ben capisce quello che sta accadendo. Poi la videochiamata con il padre ha messo a nudo tutte le problematiche che sta vivendo questa povera gente. Provare a fare il massimo per queste persone per noi è una grande cosa". Pendolare da Empoli a Udine per star vicino soprattutto al piccolo Milan. Fino a fargli realizzare un sogno: portarlo con lui sui campi di Serie A. "Spero di farlo venire allo stadio per Udinese-Empoli", aveva detto. Promessa mantenuta, con Vicario entrato sul prato della Dacia Arena (oggi Bluenergy Stadium) con Milan. Lo stesso portiere si era attivato per trovargli una scuola calcio e per farlo socializzare: "Mi sono messo in contatto con le scuole calcio che ho frequentato io da bambino, col Bearzi e col Chiavris di Udine. Adesso vediamo quella che sarà l’opportunità più semplice per fargli trovare anche un po’ di socialità".

Aiuto importante, cuore d'oro e lieto fine

Il gesto altruista e solidale di Guglielmo Vicario e dei suoi genitori ha permesso a una famiglia di profughi di guerra di rimettersi in piedi. A distanza di qualche anno, è arrivato il lieto fine. Il piccolo Milan si è ricongiunto con il padre, ritrovando quel nucleo familiare che la guerra aveva bruscamente diviso. Anche grazie ai social, il nuovo portiere bianconero e i suoi genitori sono ancora parte attiva della vita di questa famiglia ucraina. Milan intanto è cresciuto e oggi ha quasi 16 anni ma il calcio non sembra più essere una sua priorità. Adesso, come mostra su Instagram, si diletta con la danza.

Il ringraziamento di Hannah per la famiglia Vicario

"Non potevo mai immaginare che nel percorso della mia vita avrei incontrato persone sensibili, generose e non indifferenti come Guglielmo Vicario e Michele Vicario. Vorrei esprimere il mio immenso grazie per l'aiuto che mi avete dato nel momento più difficile della mia vita. Per fortuna esistono ancora persone come voi: sensibili e generose nell'anima. Dal primo momento ci avete accolto con amore e sostegno. Mi ricorderò e porterò nel cuore per sempre il vissuto con voi, il vostro immenso aiuto e sostegno. Sarò felice un giorno di poter ricambiare. Ci mancherete tantissimo, vi abbracciamo forte nostra famiglia italiana. Aspettiamo di rivederci il prima possibile", ha scritto Anna sui social verso la fine del 2023, quando ha lasciato il Friuli per tornare a casa, e ringraziare chi aveva dato alla sua famiglia la possibilità di ripartire. Anche grazie a Guglielmo Vicario. 

La Juventus si affida a Guglielmo Vicario. Tra tanti nomi e diverse trattative, alla fine è arrivato l'affondo per l'ex portiere del Tottenham, ufficializzato nella giornata di martedì 18 agosto. Accolto tra lo scetticismo di parte della tifoseria bianconera, toccherà al ventinovenne conquistare tutti sul campo e provare a porre fine al problema portiere. Pronto a mostrare di nuovo in Serie A le sue abilità con i guantoni, Gugliemo Vicario si è distinto qualche anno fa per un gesto tanto semplice quanto non scontato, aiutando una famiglia ucraina durante la guerra nel 2022.

Vicario campione di solidarietà

Prima di trasferirsi al Tottenham, Guglielmo Vicario ha vestito la maglia dell'Empoli. Proprio in Toscana ha avuto l'opportunità di mettersi in mostra e guadagnarsi prima la Nazionale e poi l'attenzione dei top club. Nel marzo del 2022, a poco più di un mese dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, il portiere si è messo in luce anche per un gesto d'amore e vicinanza. Con i genitori, aveva deciso di ospitare una famiglia in fuga da Dnipro. Anna, allora trentaquattrenne, e il figlio Milan, che aveva 11 anni, erano fuggiti dall'Ucraina per ricominciare lontani dalla guerra. Ad accoglierli ci ha pensato la famiglia Vicario, mamma Monica e papà Michele, medico in pensione. L'occasione si è presentata perché una nota azienda di Udine voleva portare in Italia alcune famiglie dei dipendenti della loro filiale ucraina. Nonostante Guglielmo giocasse a Empoli, si è reso disponibile a recarsi spesso nella sua casa in Friuli per aiutare i profughi di guerra.

>> Home