L’Italia a Guardiola, clamoroso! Incontro con Maldini e Leonardo a Barcellona

2026/07/20

Categories: sports

20 luglio 2026, 13:48 (Aggiornato il 20 luglio 2026, 14:05)

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La panchina dell'Italia potrebbe subire una svolta clamorosa. Stando a quanto riportato da Sky Sport, nel weekend ci sarebbe stato un incontro tra Paolo Maldini, Leonardo e Pep Guardiola a Barcellona, durato tutto il fine settimana, mediante il quale si è cercato di convincere il tecnico spagnolo a sposare il progetto della nuova Nazionale di Malagò. I profili considerati finora sono quelli di Pirlo e Mancini, ma la guida tecnica degli Azzurri potrebbe addirittura essere affidata allo storico allenatore del Manchester City.

"Nuovo ct? Non solo Mancini e Pirlo..."

"Ci sono tante altre figure fondamentali. Sull'allenatore non c'è nessun tipo di scontro, ma la parola condivisione parte dall'idea che tutti debbano essere d'accordo. Ammesso che questa idea ci sia, poi va declinata nella sua praticità. Stiamo parlando per entrare nel dettaglio di un soggetto anche condiviso. Ancora qualche giorno di pazienza e saprete tuttoSolo Pirlo e Mancini in corsa per la panchina della Nazionale? Ci sono anche altri nomi possibili". Parole che preannunciano qualcosa di grande o semplicemente frasi emesse per creare un po' di suspance sul nuovo allenatore azzurro? L'unica risposta certa è che Paolo Maldini e Leonardo stanno seriamente considerando la possibilità di offrire la panchina dell'Italia a Pep Guardiola.

Guardiola, ritorno in Italia da allenatore?

Per Pep Guardiola, qualora dovesse concretizzarsi l'accordo con il tecnico spagnolo, si tratterebbe di un ritorno in Italia ma nelle vesti di allenatore. L'ex Manchester City ha infatti vestito le maglie di Brescia e Roma da calciatore, senza mai provare l'esperienza di allenare una squadra italiana. Non si tratterebbe ovviamente di un club, ma della Nazionale italiana, la quale ha urgentemente bisogno di ritrovare un punto di riferimento e ripartire. E chissà che l'ancora degli Azzurri non possa essere proprio Guardiola.

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Malagò: "Lo sport non può fare il suo lavoro senza la politica"

"Epilodo del Mondiale? Sulla carta erano le due migliori squadre, la partita l'ha vinta la squadra che lo strameritava. Per la bellezza del calcio, per il fato, l'Argentina ha reagito proprio quando sembrava stremata. Nel finale stavano quasi per pareggiare". Lo ha detto Giovanni Malagò, presidente della Figc, a Sky Sport 24. Poi, sul caso Balogun: "Si è passato il segno, indubbiamente. C'è sempre un confine. Non viviamo nemmeno nella montagna del sapone, ci sono elementi che possono dare elasticità. Lo sport non può fare il suo lavoro senza la politica, e la politica sa che il suo ruolo è fondamentale".

Le parole di Malagò

Il presidente della Figc ha spiegato: "La prima domanda da farsi è se il profilo sia interessato. La seconda è che richieste o pretese possa avere. E poi se questa cosa è conciliabile coi nostri bilanci. A questo punto i bilanci vanno valutati. Prima devi impegnarti e poi trovare le soluzioni. Vi faccio un esempio: ieri alla finale Mondiale c'erano due allenatori come Scaloni e De La Fuente. Scaloni ha avuto una carriera modesta, e molti dicono sia finito lì dopo che allenatori che hanno fatto la storia hanno rifiutato. Eppure in nazionale ha fatto qualcosa di incredibile. De La Fuente: ha ereditato la Spagna da dei mostri sacri, come Luis Enrique, viene dal settore giovanile spagnolo, ha allenato questi giocatori fin dalle formazioni Under.

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"Sistemare prima l'organizzazione"

Malagò ha aggiunto: "Questo cosa vuol dire? Che a prescindere dalla persona, bisogna sistemare prima l'organizzazione e la metodologia. Dobbiamo fare in modo che gli italiani giochino meglio, che siano più valorizzati, coinvolti, tatticamente e fisicamente. Ripeto: credo sia molto più importante questo aspetto, quello che, tra l'altro, sto condividendo con Maldini e Leonardo. Se non cambia cultura e mentalità, come cambieranno le cose? La scelta arriverà a brevissimo".

"Ecco la mia mission"

Malagò si è poi soffermato su un altro problema del calcio azzurro: "C'è un modo per rendere di nuovo conveniente la creazione del talento giovane e italiano? Sarò breve. Questa è stata la mia mission. Oltreché la maggior parte dei discorsi fatti con Maldini e Leonardo. Ed è quello che stiamo portando avanti con chi riteniamo possa essere il nostro Commissario Tecnico. Puoi essere anche il migliore al mondo, ma poi devi essere realista col materiale che hai a disposizione. Dobbiamo alzare molto il livello, ma farlo con politiche mirate".

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"Quanto manca per la scelta del ct"

Sulla scelta del nuovo ct: "Quanto manca? Ci ho messo due settimane per portare a bordo Maldini e Leonardo. Sono due persone serie, da subito molto interessate, ma da subito hanno anche voluto conoscere il dettaglio del loro ruolo, di cosa io avessi in mente, di chi lavora e lavorerebbe con loro. Hanno anche fatto un blitz a Coverciano, hanno scattato una fotografia del centro. In queste due settimane ho fatto sei-otto videoconferenze, dove abbiamo parlato di ogni cosa. E quella di cui abbiamo parlato meno è quella economica-contrattuale. Questo avvalora la loro serietà. In questo ambito abbiamo declinato in ogni modo il concetto di condivisione totale delle varie scelte, dove quella apicale è proprio quella del Ct, ma non c'è solo quella".

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La panchina dell'Italia potrebbe subire una svolta clamorosa. Stando a quanto riportato da Sky Sport, nel weekend ci sarebbe stato un incontro tra Paolo Maldini, Leonardo e Pep Guardiola a Barcellona, durato tutto il fine settimana, mediante il quale si è cercato di convincere il tecnico spagnolo a sposare il progetto della nuova Nazionale di Malagò. I profili considerati finora sono quelli di Pirlo e Mancini, ma la guida tecnica degli Azzurri potrebbe addirittura essere affidata allo storico allenatore del Manchester City.

"Nuovo ct? Non solo Mancini e Pirlo..."

"Ci sono tante altre figure fondamentali. Sull'allenatore non c'è nessun tipo di scontro, ma la parola condivisione parte dall'idea che tutti debbano essere d'accordo. Ammesso che questa idea ci sia, poi va declinata nella sua praticità. Stiamo parlando per entrare nel dettaglio di un soggetto anche condiviso. Ancora qualche giorno di pazienza e saprete tuttoSolo Pirlo e Mancini in corsa per la panchina della Nazionale? Ci sono anche altri nomi possibili". Parole che preannunciano qualcosa di grande o semplicemente frasi emesse per creare un po' di suspance sul nuovo allenatore azzurro? L'unica risposta certa è che Paolo Maldini e Leonardo stanno seriamente considerando la possibilità di offrire la panchina dell'Italia a Pep Guardiola.

Guardiola, ritorno in Italia da allenatore?

Per Pep Guardiola, qualora dovesse concretizzarsi l'accordo con il tecnico spagnolo, si tratterebbe di un ritorno in Italia ma nelle vesti di allenatore. L'ex Manchester City ha infatti vestito le maglie di Brescia e Roma da calciatore, senza mai provare l'esperienza di allenare una squadra italiana. Non si tratterebbe ovviamente di un club, ma della Nazionale italiana, la quale ha urgentemente bisogno di ritrovare un punto di riferimento e ripartire. E chissà che l'ancora degli Azzurri non possa essere proprio Guardiola.

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