12 luglio 2026, 08:03 (Aggiornato il 12 luglio 2026, 08:08)
2
min
Com’era? Ah, sì: che i sogni son desideri. Che però desiderarli non è che basti. Anzi, fosse così, sarebbe tutto molto più semplice, mercato della Juve compreso. E invece. Invece ci sono i paletti, ci sono i budget, ci sono le possibilità e solo di conseguenza i nomi percorribili. Uno di questi è Franck Kessié, un altro può essere Leon Goretzka: con gli entourage di entrambi, i bianconeri hanno tenuto vivi i contatti. Ed è naturalmente una questione tanto economica quanto tecnica. L’ivoriano piace in tutto e per tutto, decisamente meno per le richieste fatte, otto milioni a stagione e un’annualità garantita solamente alla firma; il tedesco intriga ma è considerato in un’altra, diversa fase di carriera: il timore è che le richieste di Spalletti possano essere troppo stringenti per tenuta e fisicità mostrate finora. Perciò, ecco, bisognerà trovare una quadra. O qualcuno in grado di reggere entrambi i fronti.
La suggestione Ederson
No, sgomberare il campo da ogni dubbio: non è Ederson, il nome giusto. O meglio: dal punto di vista della qualità e delle caratteristiche, sarebbe addirittura perfetto. Dal punto di vista economico - soprattutto per le richieste fatte dall’Atalanta - invece non ci siamo. Si può parlare allora di sogno, di un possibile inserimento solamente nel caso in cui i bianconeri dovessero piazzare un colpo in uscita di un certo livello. Vedi Thuram.
Ederson, che problema ha e come lo vedrebbe Spalletti
Comunque, la Juventus ha registrato con interesse quanto accaduto con il Manchester United, esattamente come il Milan, che ha fatto dei passi in avanti più concreti: Ederson era a meno d’un passo dai Red Devils, aveva effettuato le visite mediche, ma formalmente non le ha superate. Un problema al menisco ha frenato la trattativa, ormai al passo conclusivo: al rientro a Bergamo, il centrocampista effettuerà nuovi controlli, però sulle sue condizioni non è stata registrata alcuna preoccupazione. O comunque nulla di realmente decisivo, almeno per la riuscita dell’operazione.
Il punto interrogativo ha messo comunque in allarme chi seguiva il giocatore, ma ha pure girato le carte sul tavolo. Per quanto la richiesta di Giuntoli rimanga intorno ai 50 milioni di euro, l’idea di eventuali compratori sarà inevitabilmente quella di rivedere le cifre al ribasso. Dovesse accadere, la Juve ci sarebbe. E ci sarebbe soprattutto per volontà di Luciano Spalletti, che ritiene il brasiliano il vero perno con cui poter ricostruire una squadra da titolo. Più di Kessié, certamente. Molto più di Goretzka, e inutile anche aggiungere altro. Quanto Brahim Diaz, allora, tanto per capirsi. Con il marocchino, Ederson e una punta di concreto livello, il tecnico avrebbe quelle garanzie richieste a più riprese, oggi attese sul mercato.
Capitolo cessioni
Naturalmente, c’è da fare i conti con le difficoltà e più pragmaticamente con le logiche di questo mercato della Juve, ancora tappato dalla mancanza di cessioni, ancora a rilento per i tanti, troppi calciatori nella rosa di Spalletti. A ogni modo, domani inizia il raduno ed Ederson è ancora un calciatore sul mercato, per di più potenzialmente in sconto. Sarà doveroso dare uno sguardo alla situazione.
Sarà altrettanto doveroso non lasciarsi prendere dal momento: Ederson rimane un sogno, e in questa fase per i bianconeri sembra piuttosto proibito. Come per tanti altri, fanno fede le ultime parole di Carnevali, a margine di un premio, solamente lo scorso giovedì: «Giocatori importantissimi, ma se analizziamo i costi vediamo che non possono entrare a far parte della costruzione di questa società». Repetita iuvant.
WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE
Com’era? Ah, sì: che i sogni son desideri. Che però desiderarli non è che basti. Anzi, fosse così, sarebbe tutto molto più semplice, mercato della Juve compreso. E invece. Invece ci sono i paletti, ci sono i budget, ci sono le possibilità e solo di conseguenza i nomi percorribili. Uno di questi è Franck Kessié, un altro può essere Leon Goretzka: con gli entourage di entrambi, i bianconeri hanno tenuto vivi i contatti. Ed è naturalmente una questione tanto economica quanto tecnica. L’ivoriano piace in tutto e per tutto, decisamente meno per le richieste fatte, otto milioni a stagione e un’annualità garantita solamente alla firma; il tedesco intriga ma è considerato in un’altra, diversa fase di carriera: il timore è che le richieste di Spalletti possano essere troppo stringenti per tenuta e fisicità mostrate finora. Perciò, ecco, bisognerà trovare una quadra. O qualcuno in grado di reggere entrambi i fronti.
La suggestione Ederson
No, sgomberare il campo da ogni dubbio: non è Ederson, il nome giusto. O meglio: dal punto di vista della qualità e delle caratteristiche, sarebbe addirittura perfetto. Dal punto di vista economico - soprattutto per le richieste fatte dall’Atalanta - invece non ci siamo. Si può parlare allora di sogno, di un possibile inserimento solamente nel caso in cui i bianconeri dovessero piazzare un colpo in uscita di un certo livello. Vedi Thuram.
>> Home