Ostra, sventata la truffa ai danni di un pensionato di 69 anni che non è caduto nella rete

2026/09/29

Categories: world-news

Ostra (Ancona), 29 settembre 2026 – Smascherati i "finti carabinieri": due denunce per tentata truffa ai danni di un anziano. La tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione si conferma una priorità assoluta. In questo contesto si inserisce la brillante operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Ostra (appartenenti alla compagnia di Senigallia), che ha portato alla denuncia a piede libero di due truffatori trasfertisti. L'accusa per entrambi è di tentata truffa in concorso. L’episodio, che riporta alla luce una delle tecniche di raggiro più odiose e subdole, risale alla scorsa estate. La vittima designata è un pensionato di 69 anni residente sul territorio. Il copione messo in atto dai malviventi è stato quello tristemente classico, studiato a tavolino per generare panico e spingere la preda ad agire d'impulso senza la necessaria lucidità. L'uomo ha infatti ricevuto una telefonata da due soggetti che, con tono perentorio e autorevole, si sono finti appartenenti all'Arma. La scusa utilizzata per fare breccia nelle difese emotive dell'uomo è stata tanto allarmante quanto pretestuosa: i falsi militari gli hanno comunicato che un'autovettura a lui intestata era stata appena utilizzata per commettere una grave rapina. Per evitare conseguenze penali immediate o per fantomatici "accertamenti urgenti", i truffatori hanno intimato al pensionato di preparare tutto il denaro contante presente in casa e i monili in oro, che un loro incaricato in borghese sarebbe passato a ritirare di lì a breve. Un vero e proprio attacco psicologico che fa leva sul senso di responsabilità e sul timore reverenziale verso le divise. Fortunatamente, il 69enne non si è lasciato intimorire. Ha mantenuto la calma, ha fiutato l'inganno e non ha consegnato nulla, facendo saltare i piani della banda. Subito dopo aver chiuso la comunicazione, si è recato presso la vera caserma di Ostra per formalizzare la querela. Da quel momento è scattata un'articolata e stringente attività d'indagine. Grazie al fiuto investigativo, i militari sono riusciti a risalire all'identità dei presunti responsabili: si tratta di due uomini di 45 e 40 anni, residenti fuori dalla provincia anconetana e già ben noti alle forze dell'ordine per precedenti di polizia specifici. Questa operazione sottolinea l'efficacia del controllo del territorio. Cogliendo l'occasione, il Comando Provinciale rinnova il proprio appello alla cittadinanza. Le raccomandazioni sono chiare: nessun appartenente alle forze dell'ordine richiede mai la consegna di denaro contante, gioielli o beni di valore, né a domicilio né per telefono, per pagare cauzioni o sedare controlli. La regola d'oro in caso di chiamate sospette da parte di sedicenti marescialli o avvocati è una sola: non assecondare le richieste, riagganciare immediatamente e contattare il Numero di Emergenza 112, oppure recarsi di persona presso la stazione più vicina.

>> Home