«Ostaggi del cantiere senza fine»  - L’Unione Sarda.it

2026/09/29

Categories: world-news

Monserrato.

30 settembre 2026 alle 00:12

La rabbia di esercenti e residenti di via Cabras: la nostra vita sconvolta 

Il cartello che avvisa “Siamo aperti” sotto la finestra della toelettatura El Perro di Roberta Porcu ha ormai la sua età, così come il cantiere di via Cesare Cabras sul quale si affaccia. Nulla di strano se l’uno dipende dall’altro.

Il crollo degli affari

Il video, diffuso attraverso i social, in cui il sindaco Tomaso Locci e l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Nonnoi annunciano che la nuova via sarà inaugurata entro 20 giorni è di qualche giorno fa. Ma lungo una delle strade più trafficate dell’hinterland, caratterizzata da un’importante opera di riqualificazione, in pochi ci credono, mentre i più ancora contano i danni. «Da quando l’hanno chiusa, a febbraio, avrò perso il 60 per cento dei clienti», racconta Porcu. «Con i cani di grossa taglia o che non deambulano arrivare fin qui è un vero problema», aggiunge la proprietaria dell’azienda specializzata nella cura degli animali domestici sottolineando un argomento che il vicino di pianerottolo, il dottor Paolo Ferro, conosce bene.

Le attività

«Un animale di 30 chili non riesce ad arrivare fin qui, per non parlare di quelli destinati all’eutanasia. La strada, che versava in condizioni pietose, andava rifatta, ma sta diventando un parto: siamo in questa situazione da otto mesi», spiega il medico veterinario: «Dalla chiusura di via Cabras all’inizio dei lavori è passato diverso tempo, poi, una volta partiti, per mesi non si è visto un operaio, finché è arrivata l’estate e c’è stato un rallentamento per l’ordinanza che vieta di lavorare nelle ore più calde. Adesso mi pare che abbiano subito un’accelerata, ma nel frattempo il mio fatturato e la quotidianità hanno subito non pochi danni». Più avanti, a lato del cantiere, a un certo punto la passerella di legno cede il passo al cemento, sul quale si avventurano i clienti della pizzeria Su Stampu, «la più danneggiata, perché chi, al volo, vuole comprare due pizze da portare a casa non sa dove fermarsi», rimarca Ferro, e quelli diretti in fondo, verso la tipografia Stampalux. «Avendo davanti l’unico camminamento per attraversare il cantiere sono anche fortunato. Peccato che, a breve, i lavori dovranno essere fatti anche qua davanti», ironizza il titolare Carlo Lussu.

Polvere e rumori

I residenti di via Conciliazione e di via dell’Aeronautica sono i più penalizzati. «Soprattutto quando rientriamo con la spesa, ma c’è chi sta peggio di noi, come i disabili», commenta un signore, intercettato davanti alla sua abitazione con la moglie, che, dal canto suo, fa notare che «le vibrazioni hanno creato delle crepe nelle mura di casa». Per non parlare dei rumori e della polvere che si levano ogni benedetto giorno dal cantiere. Ma tant’è: parafrasando un esercente, «da queste parti la rabbia ha lasciato spazio alla rassegnazione: non resta che attendere».

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