Osimo, ubriaco - cannibale se la prende con la polizia. «Ho voglia di carne, ora vi mangio». Arrestato 33enne

2026/08/11

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OSIMO Al bar è arrivato che era già ubriaco. Barcollava, ripeteva frasi senza un filo logico e ai clienti che entravano li spingeva via e chiedeva loro da bere. La scena fastidiosa è andata avanti per un pezzetto fino a quando dal pubblico esercizio si è deciso di chiamare il 112 perché il cliente era diventato particolarmente molesto. Quando è arrivata la polizia il clima non è cambiato e l’uomo, un 33enne del Burkina Faso, ha continuato a farneticare minacciando gli agenti che hanno provato a identificarlo.

La minaccia

«Ho voglia di carne - avrebbe detto - quasi quasi vi mangio». Davanti al rifiuto di dare loro i documenti i poliziotti lo hanno caricato all’interno dell’auto di servizio dove la reticenza è proseguita oltre ogni limite. Durante il tragitto dal bar, il Caffè della Piazza, al Commissariato di polizia, il 33enne ha dato un calcio al divisorio che si trova all’interno della vettura di servizio e lo ha sfondato danneggiandolo. Anche all’interno degli uffici di polizia non si sarebbe calmato. Per lui è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Le manette risalgono alla notte dell’ultimo fine settimana.

Era l’1.30 di domenica quando dal bar è partita la telefonata al numero unico di emergenza. «Venite, c’è un ubriaco pericoloso che crea problemi», è stata la richiesta. Una pattuglia della polizia è arrivata in piazza trovando il 33enne ancora lì. Dopo l’arresto ha passato due notti in cella alla questura di Ancona e ieri mattina è stato portato in tribunale per l’udienza di convalida. Era difeso dall’avvocato Alessandro Rocco.

Le scuse

In aula, davanti alla giudice Maria Elena Cola, ha detto che non ricordava nulla di quanto fatto, era troppo ubriaco per avere una mente lucida. Quella sera aveva bevuto un po’ troppo, non ha saputo dire nemmeno lui il motivo ma ha chiesto scusa per il comportamento avuto e che gli è stato riferito dai poliziotti. Il 33enne vive a Osimo, è regolare, ha un lavoro come muratore per una azienda con contratto. La giudice ha convalidato l’arresto e disposto come misura cautelare l’obbligo di dimora con permanenza in casa dalle 20 alle 7. Il suo avvocato ha chiesto i termini a difesa e l’udienza proseguirà il 2 dicembre per valutare la richiesta di riti alternativi per il processo.

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