Arriva a Palermo “Orme d’ombra”, il cammino di Rosalba Castelli, artivista viandante e formatrice, che dal 21 settembre sta attraversando la Sicilia incontrando scuole, comunità, amministrazioni, associazioni e famiglie per trasformare la memoria delle donne vittime di violenza in consapevolezza, prevenzione e cambiamento culturale.
Dopo l’esperienza del 2025 in Sardegna, Castelli è partita da Sambuca di Sicilia e proseguirà sino all’11 dicembre, quando raggiungerà il Parco dell’Etna. Porta con sé i nastri bianchi e rossi sui quali sono ricamati i nomi delle donne ricordate lungo il percorso: molti realizzati nel laboratorio “Ricamare il Ricordo” della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, altri nati direttamente in Sicilia grazie a una rete di ricamatrici che continua ad allargarsi di paese in paese. A Palermo si sono unite al progetto anche le donne della sartoria sociale “Al Rèves”.
«Arrivo a Palermo parecchio provata. In diciannove giorni di cammino – afferma Rosalba Castelli – ho già incontrato 17 scuole e, soprattutto, ho attraversato storie e incontrato famiglie che non possono lasciarti uguale a prima. Ma, prima di arrivare in città, c’è ancora un momento che sento già fortissimo: fra poche ore, a Santa Cristina Gela, insieme alle classi quarte e quinte della Scuola Primaria e alla classe prima della Scuola Secondaria di I grado di Piana degli Albanesi, canteremo il nome e deporremo il nastro di Cleria Mancini a un anno esatto dalla sua morte. Sarà un nome affidato alle voci dellɜ più giovani e, insieme, un pensiero di profonda vicinanza andrà a suo nipote di 12 anni, sopravvissuto a quanto accaduto e testimone di qualcosa che nessunə bambinə dovrebbe mai essere costrettə a vedere. Anche per lui, e per tutte le persone che restano portando le conseguenze di queste violenze, sento ancora più forte la responsabilità di questo cammino. A Palermo arriverò quindi con tutto questo dentro, ma anche con una certezza sempre più forte: questi nomi devono continuare a camminare e, insieme a loro, devono camminare le parole, le domande e tutto ciò che lɜ più giovani stanno portando fuori dalle scuole e dentro le loro case».
GLI EVENTI
SABATO 10 OTTOBRE
La giornata si aprirà alle 12 nella sede della Sartoria Sociale “Al Rèves”, in via Casella, con le donne che lavorano nell’impresa sociale, per raccontare e raccontarsi attraverso progetti che provano a curare le ferite.
Alle 16 Rosalba Castelli si unirà alla parata del “Disability Pride Palermo”, con raduno davanti al Teatro Massimo, intrecciando simbolicamente i propri passi a quelli della manifestazione.
Alle 18.30 appuntamento in piazzetta Bagnasco. Ospite dell’ottava edizione della rassegna culturale dell’associazione Piazzetta Bagnasco, Castelli parteciperà a un momento di memoria alla presenza di Massimo Milani, al quale le donne della sartoria sociale Al Rèves consegneranno un nastro dedicato a Cloe Bianco la professoressa transgender, originaria di Marcon in provincia di Venezia, che nel 2022 è stata trovata morta carbonizzata nel camper dove abitava.
DOMENICA 11 OTTOBRE
Alle 9.30 appuntamento alle falde di Monte Pellegrino per condividere l’Acchianata verso il Santuario di Santa Rosalia.
Ai piedi della Santa Patrona di Palermo saranno portati e deposti i nastri dedicati a Laura Pirri, Giovanna Bonsignore e Anna Elisa Fontana.
Laura. Giovanna. Anna Elisa. Tre donne, tre vite, tre storie che Palermo ha incontrato.
“Orme d’ombra” le porterà fino a Santa Rosalia non come vittime senza volto, ma come donne con un nome e una storia. Alla città sarà affidata la loro memoria e a ciascunə di noi la responsabilità di non voltarsi dall’altra parte.
Che i loro nomi continuino a camminare.
Parteciperanno anche Francesca Picciurro e Katia Raineri, con il loro omaggio poetico contro la violenza.
Alle 18 il cammino si sposterà al Centro Pro Arenella, in via Papa Pio XII n. 8, per la “Festa d’Autunno”, organizzata da Cirpe – Impresa sociale, Laboratorio di quartiere Arenella, Associazione Pro Arenella, Associazione Caponnetto, Istituto Maria Ausiliatrice e Parrocchia di Sant’Antonio di Padova Arenella.
Qui Rosalba Castelli condurrà il Laboratorio della Viandanza e del Rispetto con le persone più piccole: parole, gioco e piccoli passi per imparare insieme il rispetto delle differenze, dell’altrə e delle relazioni.
LUNEDÌ 12 OTTOBRE
La giornata sarà dedicata in gran parte alle scuole.
Dalle 8.30 alle 10.30, incontro all’I.C. Giuliana Saladino, in via Barisano da Trani 7, con le classi 3A, 3B, 3C e 3D. Al termine, sarà deposto un nastro dedicato a Lea Garofalo.
Dalle 11.30 alle 13.30, ad attendere Rosalba Castelli saranno lɜ studentɜ dell’Istituto Alberghiero “Pietro Piazza”. Il ricordo sarà rivolto a Sara Campanella.
Alle 14.30, tappa al Centro di Ascolto “Il Sorriso di Sara”, in piazza Acquasanta 25, per incontrare Cetti Zaccaria, mamma di Sara Campanella, e consegnarle il nastro della memoria ricamato dalle donne della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. Sarà presente anche Luigi Vallone, sindaco di Prizzi, Comune che insieme alla viandante ha recentemente intitolato a Sara Campanella la propria Sala Polivalente.
La giornata di lunedì si concluderà all’EPYC Palermo, in via Pignatelli Aragona, dove dalle 19 alle 21 Rosalba Castelli dialogherà con giovani universitarɜ e cittadinanza. A moderare l’incontro sarà Alessandro Gallerani.
Sarà un incontro di testimonianza e dialogo con l’artivista viandante e formatrice, presidente di Artemixia APS ETS e ideatrice di Orme d’ombra. Come racconta EPYC presentando l’appuntamento, quello di Orme d’ombra è «un viaggio a piedi per trasformare la memoria in consapevolezza, la testimonianza in incontro e i passi in cambiamento».
MARTEDÌ 13 OTTOBRE
Dalle 10 alle 12, prima di rimettersi in cammino alla volta di Bagheria, Rosalba incontrerà le classi dell’I.C.S. Cesareo-Salgari, in via Paratore 36.
DICIANNOVE GIORNI DI CAMMINO: GLI INCONTRI CHE RESTANO
«Se mi chiedessero quale sia stata finora l’emozione più grande, non saprei sceglierne una sola. È stato abbracciare Letizia, figlia di Rosa Sardo e Giuseppe Sedita, e cantare i nomi dei suoi genitori insieme allɜ studentɜ di Racalmuto. È stato abbracciare il figlio e la figlia di Ilenia Bonanno ad Agrigento e marciare per le strade di Mussomeli insieme alla famiglia di Rosa Mifsud e Monica Di Liberto. È stato arrivare a tarda sera davanti alla scuola media di Cammarata e deporre il nome di Cosimo, fresco di ricamo, sotto quello di sua madre Elisa Polcino, lasciato lì pochi giorni prima, a un anno esatto dalla loro morte. È stato abbracciare a Grotte il padre di Lorena Quaranta mentre consegnavamo il nastro della figlia a lui e al sindaco di Favara. Ma sono stati anche i momenti condivisi con lɜ più giovani: lasciare a Joppolo Giancaxio, insieme a bambinɜ e ragazzɜ il nome di Cinzia Pinna; onorare a Sutera, insieme alle persone piccole della scuola, il nome di Francesca Sorce.
A Prizzi, mentre ero nascosta in una classe seconda della Primaria per preparare una sorpresa alle classi delle medie, Marika, sette anni, mi ha detto: “Io insegno a nonno e nonna a usare parole gentili”. È una frase che vale moltissimo.
E poi, Castronovo di Sicilia. Nel pomeriggio mi sono ritrovata circondata da bambinɜ che avevo incontrato quella mattina: prendevano il mio bastone e giocavano a guadare fiumi immaginari e saltare cespugli come avevamo fatto insieme durante l’incontro. È stato anche salire fino alla croce, nel punto più alto di Castronovo, e deporre lì i nastri di Loredana Molinari e Teresa Sartori. Due mamme mi hanno raccontato che, tornati da scuola, i loro figli avevano parlato di quella mattinata con un entusiasmo tale che una di loro aveva dovuto sedersi e ascoltare suo figlio con attenzione.
Credo che sia una delle risposte più belle che questo cammino mi stia dando: quando ciò che accade dentro una scuola esce dalla scuola, entra nelle case e diventa conversazione tra generazioni.
Ogni volta che un nome viene pronunciato insieme, cantato, ricamato, affidato a una scuola o a una città, quella persona torna ad avere uno spazio nel presente. E ogni volta che unə bambinə torna a casa e sente il bisogno di raccontare ciò che ha vissuto, un piccolo pezzo di cambiamento ha già cominciato a camminare.
È con tutto questo dentro che arrivo a Palermo».
Dopo Palermo, il cammino di Rosalba Castelli proseguirà con la successiva tappa di mercoledì 14 ottobre a Bagheria.
Il progetto “Orme d’ombra” può essere seguito sui seguenti canali social:
www.ormedombra.it | Instagram e Facebook: @ormedombra | @associazione_artemixia
Foto di Ilaria Piricò – Castronovo di Sicilia.




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