OraSì, c’è fiducia per la prossima stagione: “Un buon mix fra veterani e giovani talenti”

2026/08/07

Categories: world-news

Il direttore generale Nicoletti: "Allestito un roster energico, con varie soluzioni. Aniello è un tecnico esperto, sono certo che farà bene"

Il direttore generale Nicoletti: "Allestito un roster energico, con varie soluzioni. Aniello è un tecnico esperto, sono certo che farà bene"

Il direttore generale Nicoletti: "Allestito un roster energico, con varie soluzioni. Aniello è un tecnico esperto, sono certo che farà bene"

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E se l’OraSì fosse la rivelazione della prossima stagione? L’idea stuzzicante può venire ai tifosi dall’ottimismo di Lorenzo Nicoletti, che conferma le sue sensazioni positive riguardo alla stagione dei giallorossi che inizierà martedì 18 agosto. Ovviamente il direttore generale non vuole fare voli pindarici, ma è fiducioso sul futuro.

Nicoletti, come vede la squadra? "Siamo molto contenti perché la riteniamo energica e pensiamo che abbia diverse soluzioni sia in campo aperto che a difesa schierata – spiega Lorenzetti -: pensiamo possa dire la sua in campionato. La costruzione è stata figlia del budget ma anche di scelte strategiche che stiamo portando avanti negli ultimi anni: a giocatori esperti per la categoria abbiamo affiancato giovani con poca esperienza in campo, ma che da anni sono nel giro delle prime squadre. Casali era l’aggregato più utilizzato a Forlì per gli allenamenti come Mecenero a Verona e Eruke a Torino, mentre Forconi ha anche due anni di B Interregionale dove ha avuto buone statistiche. Confidiamo che possano portare subito qualcosa alla squadra e che possano migliorare durante la stagione seguendo quello che chiederà loro l’allenatore".

I pronostici estivi vedono l’OraSì in corsa per un posto nei play in: cosa ne pensa? "Non guardo molto le classifiche di inizio stagione anche se ci sono alcune squadre che hanno fatto investimenti importanti per disputare un campionato di vertice, ma le altre se la possono giocare tra di loro. Fondamentale sarà il feeling tecnico che dovranno trovare i giocatori subito o durante l’anno sia tra di loro che con lo staff tecnico e la città. Lo scorso anno ci sono state alcune delle ultime della classe che hanno avuto un ottimo finale di stagione riuscendosi a salvare, mentre alcune squadre come la nostra hanno disputato un girone di ritorno negativo anche a causa di infortuni. Bisognerà avere grande continuità".

Fondamentale sarà la mano dell’allenatore "È un tecnico esperto che ha guidato squadre con giocatori giovani e altre con atleti esperti ed ha allenato anche all’estero e quindi potrà dare tanto al gruppo. Sono certo che farà bene in un girone complicato dove ci saranno tante avversarie di valore".

Nella costruzione della squadra crede sia un rischio non aver valutato la carta di identità di Masciadri e Jakstas, non scegliendo come loro riserve almeno un giocatore d’esperienza? "Non sono atleti fisicamente logori e il campo lo ha dimostrato. Jakstas lo scorso anno ha sempre giocato, mentre per Masciadri, gli unici infortuni che ha avuto nelle ultime stagioni sono stati di natura traumatica. Ovvio che non sono di primo pelo, ma abbiamo scelto due giovani come riserve che potranno togliersi delle soddisfazioni".

La nuova fondazione potrà essere uno strumento per aumentare il budget e per avere obiettivi più ambiziosi di classifica? "È un progetto a medio e lungo termine che non riguarda il budget legato alla serie B. La fondazione punta a far crescere sempre di più la pallacanestro in città e la passione, valorizzando il settore giovanile, la prima squadra e tutto quello che ruota intorno al Basket Ravenna".

Luca Del Favero

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