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- Oggiono non vuole l’antenna ma si deve arrendere: il ripetitore telefonico verrà installato su un terreno privato
La presa di posizione del sindaco del paese del Lecchese Chiara Narciso: “La nostra linea è sempre stata quella di non mettere a disposizione aree di proprietà”

A comunicare la resa ai colossi delle telecomunicazioni è la stessa sindaca Chiara Narciso con una lettera aperta

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Oggiono (Lecco), 11 agosto 2026 – Una nuova antenna per cellulari sta per spuntare a Oggiono. Sorgerà in un’area verde, a ridosso del centro abitato, dove ci sono probabilmente reperti archeologici. La sindaca, e non solo, non la vuole, ma non può farci nulla: la legge è da parte degli operatori telefonici. Nonostante il suo parere contrario, il ripetitore verrà così installato ugualmente. A comunicare la resa ai colossi delle telecomunicazioni è la stessa sindaca Chiara Narciso con una lettera aperta agli oggionesi.
“Non è dipeso da noi”
“Desidero informare i cittadini in modo trasparente riguardo la recente richiesta di autorizzazione per l’installazione di una nuova antenna per la telefonia mobile – spiega –. Si tratta di un impianto radioelettrico su un terreno di un privato, non comunale. La scelta della localizzazione non dipende quindi in alcun modo dall’amministrazione comunale ma è dettata dalle esigenze di posizionamento del segnale. La nostra linea in questi anni è sempre stata quella di non mettere a disposizione aree di proprietà comunale per l’installazione di antenne, rinunciando così alle diverse offerte avanzate dai gestori”.
Conferenza dei servizi
Durante le verifiche in sede di Conferenza dei servizi con tutti i rappresentanti degli enti pubblici interessati, i componenti della Commissione Paesaggio comunale hanno espresso parere negativo per l’impatto visivo dell’antenna vicino al centro abitato. Dalla Soprintendenza invece hanno rilasciato il nulla osta, a paro di condurre sondaggi archeologici.
“A livello nazionale – è l’amara constatazione della sindaca – queste infrastrutture sono considerate opere di pubblica utilità e la normativa vigente concede loro forti agevolazioni, limitando quasi del tutto il potere di veto dei comuni”. Certo, tutti usano il telefoni, e potenziare la rete telefonica serva a tutti. “Tuttavia – è il parere di Chiara Narciso – questo sviluppo deve essere bilanciato con la tutela del nostro territorio, sotto ogni punto di vista”.
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