L'attrice britannica, applaudita per il ruolo di Circe nel kolossal di Christopher Nolan, ha rivelato di essere rimasta senza ingaggi da quando ha terminato le riprese. Ospite di un podcast, la due volte candidata all'Oscar punta il dito contro l'età e i mutamenti dell'industria, tornando anche su una vecchia ferita legata al film "Her"
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Il plauso della critica non sempre basta a spalancare le porte di Hollywood.
Ne sa qualcosa Samantha Morton, tra le interpreti più elogiate dell'Odissea di Christopher Nolan (LO SPECIALE). Che, dietro il successo del film, nasconde una realtà professionale ben più amara. L'attrice ha raccontato la propria situazione senza giri di parole, aprendo una riflessione sulle difficoltà che le interpreti femminili incontrano con l'avanzare dell'età.
Un anno senza ingaggi e la questione dell'età
"Non lavoro da un anno, da quando ho girato l'Odissea", ha dichiarato l'attrice durante il podcast Happy Sad Confused, uscito lunedì 3 agosto. Una confessione sorprendente, considerando i consensi raccolti per la sua maga Circe accanto all'Ulisse di Matt Damon. Pur potendo contare su ottimi agenti e un valido manager, Morton ha ricondotto questa lunga pausa alla propria età: "Alla fine ho 49 anni. Credo di essere una brava attrice, ma ci sono altre brave attrici là fuori. Le dinamiche dell'industria sono cambiate enormemente".
Un tema, quello dell'ageismo, che l'interprete conosce bene. Attiva sul set fin dal 1991, con alle spalle una carriera che spazia dal cinema indipendente ai grandi film hollywoodiani, l'attrice ha sottolineato quanto ruoli di questo peso diventino sempre più rari per una donna che invecchia. Proprio per questo la chiamata di Nolan aveva rappresentato per lei un segnale importante: "Ho pianto davvero quando ho ricevuto la chiamata dal mio team", ha ammesso, aggiungendo di essere rimasta incredula al pensiero che il regista, potendo scegliere chiunque, avesse pensato a lei.
La vecchia ferita di "er
Il racconto ha riportato l'attrice indietro nel tempo, a un episodio doloroso della sua carriera. Nel 2013, per Her di Spike Jonze, Morton aveva prestato la voce all'intelligenza artificiale Samantha, registrando le battute direttamente sul set accanto a Joaquin Phoenix, salvo poi essere sostituita in post-produzione da Scarlett Johansson.
La sua versione del personaggio, ha spiegato, aveva un'impronta britannica ed era profondamente diversa da quella poi arrivata sullo schermo. "Fa male quando vieni licenziata da un progetto", ha riconosciuto l'attrice, confessando che avrebbe voluto almeno un'altra occasione in sala di doppiaggio per tentare un accento americano. Alla fine, però, ha saputo prendere la vicenda con ironia: "Ma poi... Scarlett Johansson! Voglio dire, dai".
Nonostante lo sfogo, il futuro dell'attrice non appare affatto fermo. Morton tornerà presto sul grande e piccolo schermo con il thriller Love and War e con la serie crime Dirty, al fianco di Phoebe Dynevor, mentre la sua Circe continua a conquistare il pubblico nelle sale, dove l'Odissea prosegue la sua corsa da record.