Odissea di Nolan: perché la scena dei Lestrigoni è la più brutale del film?

2026/07/28

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Dopo diversi mesi di attesa, da pochi giorni è arrivato nelle sale cinematografiche Odissea, il nuovo attesissimo film di Christopher Nolan. L'opera, come affermiamo nella nostra recensione, ha saputo cogliere l'essenza del poema omerico e ha presentato un Ulisse antico e moderno allo stesso tempo.

Tra gli incontri più terrificanti narrati nell'Odissea che hanno acceso l'interesse del pubblico a partire dai trailer del film c'è quello con i Lestrigoni, esseri giganteschi e antropofagi che rappresentano una delle prove più drammatiche affrontate dall'eroe acheo durante il suo ritorno a Itaca.

I Lestrigoni nell'Odissea

I Lestrigoni omerici erano un popolo di giganti che vengono descritti come feroci guerrieri privi di ogni forma di ospitalità, un valore che per i Greci costituiva uno dei pilastri della convivenza civile.

Il loro re, Antifate, accoglie infatti gli uomini di Ulisse nel modo più brutale possibile: invece di offrire cibo e protezione ai forestieri, come imponeva la tradizione sacra della xenia, sacra a Zeus, cattura uno degli esploratori inviati dall'eroe e lo divora. Successivamente manda i suoi uomini a catturare gli altri soldati di Ulisse, affrontandoli con dei lunghi spiedi di ferro.

Nell'opera, quando Ulisse comprende il pericolo è ormai troppo tardi. Le sue navi sono entrate nel porto naturale della città dei Lestrigoni, che per quanto giganteschi non sono stupidi. Essi infatti affondano le navi dell'eroe greco, con l'intento di catturare il maggior numero di prede possibili.

Si tratta di uno degli episodi più sanguinosi dell'intero poema: delle dodici navi con cui Ulisse era partito da Troia, soltanto quella dell'eroe riesce a fuggire, mentre tutte le altre vengono annientate insieme ai loro equipaggi.

Omero non fornisce una descrizione dettagliata dell'aspetto dei Lestrigoni, ma li presenta come esseri dalle dimensioni eccezionali, capaci di sollevare e lanciare enormi blocchi di roccia con una facilità sovrumana. Più che semplici giganti, incarnano una forza della natura, una minaccia inarrestabile che trasforma un porto apparentemente sicuro in una trappola mortale.

A differenza del Ciclope Polifemo, che vive isolato, i Lestrigoni costituiscono un'intera società organizzata, con una città, un sovrano e una popolazione numerosa, elemento che rende il loro attacco ancora più devastante.

Origine e interpretazioni

Da sempre gli studiosi si interrogano sulla possibile collocazione geografica della loro terra. Nel corso dei secoli sono state avanzate numerose ipotesi, che spaziano dalla Sardegna fino all'Italia meridionale e persino ad altre regioni del Mediterraneo. Nessuna di queste teorie ha però trovato conferme definitive e la maggior parte degli storici ritiene che il luogo appartenga soprattutto alla geografia fantastica costruita da Omero per il viaggio del suo protagonista.

I Lestrigoni nel film di Nolan

Nel film di Nolan essi vestono delle armature gigantesche di ferro che hanno fatto molto discutere gli storici.

Queste armature anacronistiche sono tuttavia un riferimento di Nolan ai Popoli del mare e alle armature del film Exbalibur del 1981.

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